Omicidio Mastropietro, la difesa ricorre contro l’ergastolo. La rabbia della madre della vittima

mercoledì, 4 Dicembre 2024
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Ancora uno stop ai brutali colpevoli dell’omicidio della giovane Pamela Mastropietro il cui cadavere è stato ritrovato smembrato e chiuso in due trolley in provincia di Macerata il 30 gennaio del 2018 dopo essersi allontanata da una comunità di recupero. I legali sostengono che la Corte avrebbe commesso un errore materiale su alcuni fatti che inciderebbero sulla ricostruzione della vicenda e sull’ergastolo, definitivo da gennaio, inflitto a Innocent Oseghale, imputato numero uno di violenza sessuale, omicidio e vilipendio di cadavere. Abbiamo raccolto il dolore e la rabbia di Alessandra Verri madre di Pamela intervistandola subito dopo la pronuncia della Cassazione.

La Cassazione ritorna a contestare l’ergastolo ad Oseghale, come ha accolto la notizia e cosa intende fare?

Ho preso molto male la notizia. Mi stavo appena riprendendo dall’operazione al tumore al seno dovuto proprio al trauma per la perdita di mia figlia. È scandaloso e vergognoso che si cerchi ancora di dare giustizia ai carnefici e ci si dimentichi delle vittime e delle loro famiglie. Devono mettere un limite perché anche questa è l’ ennesima violenza che stiamo subendo. Non ho mai visto una cosa del genere in Italia. Ben sei gradi di giudizio di cui tre in cassazione. A quanto pare la disumana morte di Pamela è un unicum in tutti gli aspetti. Il 16 gennaio 2025 anche se sarà a porte chiuse e senza avvocati, io sarò lì fuori a gridare giustizia per mia figlia. In questi anni mi sono rivolta alle Istituzioni, alla Procura di Macerata, al Vescovo di Roma pubblicamente, senza però avere mai un riscontro positivo o una risposta da chi speravo volesse aiutarmi.

Nel caso non venisse collegata al colpevole la violenza sessuale lei, in tutta sincerità Alessandra, crede ancora nella giustizia?

Spero che con questa mossa che hanno fatto i legali di Oseghale, chi di dovere capisca e convenga con noi che dietro la demoniaca e, ripeto disumana, morte di Pamela si nasconda qualcosa di più grande. Al carnefice è stata data anche questa possibilità d’essere, ora. A me invece spero, l’apertura delle indagini verso i complici di Oseghale. Arrivati a questo punto, secondo voi cos’ altro devo fare? O a cosa mi vogliono portare a fare per colpa di tutta questa indifferenza per le vittime e per noi familiari?

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