Ieri Firenze è stata protagonista di una fortissima esplosione nel deposito Eni di Calenzano.
Agghiacciante la scena che si è presentata agli occhi dei soccorritori: il deposito è stato totalmente distrutto nel luogo dell’esplosione.
Sono state ore concitate, fino ai recenti aggiornamenti sulle ricerche.
È di poche ora fa, infatti, il rinvenimento dell’ultima persona dispersa, che ha fatto salire il bilancio a 5 vittime.
La dinamica risulta ancora da inquadrare ma, secondo una prima ricostruzione, la causa sarebbe imputabile all’esplosione di un’auto cisterna, durante una manovra di carico.
La Procura di Prato ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo plurimo ma potrebbero insorgere ulteriori ipotesi di reato.
Domani 11 dicembre è stato indetto lutto regionale, con un bilancio, ancora da definire, di 5 morti e 26 feriti.
Il sindaco di Calenzano, Giuseppe Carovani, a seguito di un sopralluogo effettuato nello stabilimento, ha dichiarato:
“Credo che in questo contesto e in questi termini lo stabilimento Eni di Calenzano sia da ripensare” e ha aggiunto “chiediamo che si rifletta sulla necessità di dare sicurezza alla popolazione di Calenzano. Se necessario anche con la chiusura”.
Calenzano: gli ultimi aggiornamenti sull’esplosione nel deposito Eni



