“L’Abbaglio”: Roberto D’Andò racconta l’epopea dei Mille in Sicilia

giovedì, 12 Dicembre 2024
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Il 16 gennaio 2025, arriva nelle sale italiane “L’Abbaglio”, il nuovo film diretto da Roberto D’Andò, un affresco storico che ripercorre i momenti cruciali dell’epopea dei Mille in Sicilia durante il 1860. Il lungometraggio, distribuito da 01 Distribution, si preannuncia come un’appassionante esplorazione delle vite e delle tensioni che hanno animato l’unificazione italiana.

Un cast di spicco

Tra i protagonisti spiccano grandi nomi del cinema italiano:

  • Toni Servillo interpreta Vincenzo Giordano Orsini, figura chiave nel racconto.
  • Il duo comico Salvo Ficarra e Valentino Picone dà vita rispettivamente a Domenico Tricò e Rosario Spitale, offrendo uno sguardo che promette di alternare profondità e leggerezza.
  • Tommaso Ragno veste i panni di Giuseppe Garibaldi, il leggendario condottiero dei Mille.

Il cast è ulteriormente arricchito dalla presenza di Giulia Andò, Pascal Greggory, Leonardo Maltese, Andrea Gherpelli, Daniele Gonciaruk, Giulia Lazzarini, Vincenzo Pirrotta e Filippo Luna.

Un tuffo nel passato

Ambientato nel cuore dell’impresa garibaldina, “L’Abbaglio” si inserisce nella tradizione del cinema storico italiano, ma con un taglio innovativo. Il film esplora non solo gli eventi militari e politici, ma anche i dilemmi morali e personali dei suoi protagonisti, mostrando una Sicilia animata da contrasti, passioni e lotte per la libertà.

Il trailer, rilasciato da 01 Distribution, che potete vedere di seguito, anticipa immagini ricche di atmosfera, con una fotografia evocativa che cattura l’essenza di un’epoca cruciale per la storia d’Italia.

Con un cast stellare e una regia esperta, “L’Abbaglio” promette di emozionare e far riflettere, riportando in vita un momento storico che ha segnato il destino del nostro Paese. Dal 16 gennaio 2025, sarà possibile immergersi in questa epica narrazione sul grande schermo.

Sinossi

1860. Giuseppe Garibaldi inizia da Quarto l’avventura dei Mille circondato dall’entusiasmo dei giovani idealisti giunti da tutte le regioni d’Italia, e con il suo fedele gruppo di ufficiali, tra i quali si nota un profilo nuovo, quello del colonnello palermitano Vincenzo Giordano Orsini. Tra i tanti militi reclutati ci sono due siciliani, Domenico Tricò, un contadino emigrato al Nord, e Rosario Spitale, un illusionista. Sbarcati in Sicilia, a Marsala, i Mille iniziano a battersi con l’esercito borbonico, di cui è subito evidente la preponderanza numerica. In queste condizioni, per il generale appare pressoché impossibile far breccia nella difesa nemica e penetrare a Palermo. Ma quando è quasi costretto ad arretrare, Garibaldi escogita un piano ingegnoso. Affida una manovra diversiva al colonnello Orsini, che mette in piedi una colonna di feriti con uno sparuto gruppetto di militi, cui viene affidato il delicatissimo compito di far credere a Jean-Luc Von Mechel, comandante svizzero dell’esercito regio, che il generale stia battendo in ritirata all’interno dell’isola. Inizia così una partita a scacchi giocata sul filo dell’imponderabile, il cui esito finale sarà paradossale e sorprendente

 

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