Nessuna frattura nella maggioranza e un impegno concreto su manovra economica e sicurezza stradale è quanto emerge dalle parole di Matteo Salvini a Roma, che ha anche voluto chiarire che con la premier Meloni va tutto bene. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, a margine dell’inaugurazione del nuovo assetto di Piazza di Porta Pia al fianco del sindaco Gualtieri h sfruttato i microfoni dei cronisti per spegnere sul nascere le polemiche sull’assenza di alcuni parlamentari della Lega durante le comunicazioni di questa mattina della premier Meloni. Il segretario ha ribadito la compattezza della Lega all’interno del governo e il lavoro in corso sui dossier più caldi: dalla legge di bilancio al codice della strada.
Salvini tranquillizza Meloni, il video con le sue parole a Porta Pia
Salvini non ci sta a rincorrere voci di possibili tensioni interne alla maggioranza e mette subito le cose in chiaro nel margine con i cronisti: “Una polemica inesistente, stiamo lavorando. C’è una legge di bilancio che riguarda le famiglie, gli operai. Io sono in ufficio a lavorare e non esistono polemiche inventate sul nulla”. Parole nette che mirano a smentire le indiscrezioni sulla presunta assenza in segno di protesta di alcuni parlamentari leghisti durante le comunicazioni della premier Giorgia Meloni in aula. Il leader del Carroccio ha voluto dunque ribadire l’impegno della Lega a sostegno del governo, con particolare attenzione alla legge di bilancio, definita cruciale per le famiglie e i lavoratori.
Codice della strada, prime multe e patenti ritirate
Salvini ha poi tracciato un bilancio dei primi risultati del nuovo codice della strada, entrato in vigore di recente. I numeri, secondo il ministro, sono già incoraggianti e segnano la strada della svolta che ha voluto dare: “Sono molto soddisfatto degli ultimi dati relativi al nuovo codice della strada appena entrato in vigore. Al di là delle polemiche di qualche cantante o di qualche influencer, è importante che ci sia più attenzione”, tirando l’ennesima frecciatina a Vasco Rossi con cui sta andando avanti un “dissing” sull’uso della cannabis.
Tra i principali effetti della riforma, Salvini ha evidenziato l’aumento dei controlli e delle sanzioni: “Ci sono state le prime multe pesanti per chi occupa lo spazio dei disabili, le prime patenti ritirate per chi usa il telefonino alla guida, che è la prima causa di incidenti, e le prime centinaia di monopattini multati”. L’obiettivo, ha spiegato il ministro, è ambizioso: ridurre sensibilmente incidenti, feriti e vittime sulle strade italiane. “Spero che nessuno continui a far polemiche su droghe e dintorni perché 3.000 morti sulle strade italiane sono un dazio inaccettabile per un Paese come l’Italia”.
Monopattini e sicurezza: “Servono casco, targa e assicurazione”
Altro tema caldo è la sicurezza dei monopattini, spesso al centro di polemiche per la loro pericolosità sia per chi li guida sia per pedoni e automobilisti. Salvini ha ribadito la necessità di regolamentare questi mezzi: “I tecnici e gli ingegneri mi hanno assolutamente convinto che sono più pericolosi dei biciclette sia per chi li usa sia per chi ci incoccia. Vanno anche a 40-50 all’ora e sono meno stabili rispetto alla bicicletta”.
Per questa ragione, in Italia è stato deciso di introdurre casco, targa e assicurazione obbligatoria per chi utilizza i monopattini. “A Parigi sono stati messi fuorilegge – ha ricordato Salvini – mentre in Italia serve casco, targa e assicurazione. Poi non si può andare in due, robe normali”.
Grandi opere e sicurezza urbana
L’inaugurazione di Porta Pia è stata anche l’occasione per parlare di infrastrutture e grandi opere, tema centrale per il ministero guidato da Salvini. “Roma vivrà meglio non solo con le grandi opere, ma anche con le piccole opere”, ha dichiarato il ministro, sottolineando l’importanza di riqualificare anche le aree più periferiche delle città.
Il progetto di Porta Pia prevede, tra le altre cose, il trasferimento delle auto dal suolo al sottosuolo, un’operazione che, secondo Salvini, avrà anche ricadute sociali e di sicurezza: “Significa mettere in sicurezza dei passaggi sotterranei che oggi sono insicuri, perché anche da queste parti le violenze sessuali non sono mancate. Inoltre, significa restituire aree verdi ai bimbi e ai residenti”.
L’impegno del governo non si ferma a Roma: Salvini ha ricordato anche i progetti nazionali in corso per la Metro C della capitale, gli acquedotti e le ferrovie, garantendo che “ci sono tutti i finanziamenti”.
Immigrazione e sicurezza: “Condanna a chi difende i confini sarebbe devastante”
Il ministro ha affrontato anche il delicato tema dell’immigrazione e della gestione dei flussi migratori. Rispondendo a una domanda sulla possibilità di una condanna per la gestione dei porti, Salvini è stato lapidario: “In caso di condanna non a sei anni, ma anche a sei giorni, sarebbe un segnale devastante a favore di scafisti, trafficanti e malviventi di mezzo mondo. Se l’Italia, invece di mandare a processo chi specula sugli esseri umani, manda a processo e condanna chi difendeva i confini, penso che sarebbe un disastro per la sicurezza del nostro Paese”.
Parole forti, che confermano la linea dura della Lega sulla questione migratoria e la volontà di ribadire il principio della difesa dei confini nazionali, considerato un pilastro della politica di sicurezza del governo. Dalla sentenza Open Arms passa molto del futuro di Salvini e della LEGA, con la certezza che dopo le polemiche per il codice della strada una condanna potrebbe aprire scenari inquietanti anche per la stabilità della sua leadership.



