Attentato a Kirillov. Il mistero dei servizi e dei biolaboratori, la causa della guerra

giovedì, 19 Dicembre 2024
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Martedì, nel corso di un attentato terroristico mediante esplosivo inserito in un monopattino, a Mosca, è stato ucciso il generale russo Igor Kirillov. I servizi di sicurezza russi dell’Fsb hanno annunciato l’arresto nella regione di Mosca del presunto autore dell’attacco terroristico contro Kirillov e il suo assistente. Si tratta di un cittadino uzbeko, che presumibilmente ha agito su istruzioni dei servizi speciali ucraini. Il detenuto ha riferito agli investigatori che gli era stata promessa una ricompensa per l’attentato pari a centomila dollari e l’opportunità di viaggiare nell’Unione Europea. Per preparare l’attacco terroristico il cittadino uzbeko avrebbe noleggiato un’auto con una telecamera Wi Fi e avrebbe trasmesso le immagini agli organizzatori nel Dnepr. Se è vero quanto riferito dalle autorità russe circa l’arresto dell’autore materiale dell’attentato terroristico, rimangono da identificare i mandanti effettivi. L’indagine sui mandanti dell’attentato conduce molto lontano. Si deve scavare nelle attività svolte dal generale russo ucciso, che erano davvero molto delicate. Kirillov comandava il ramo militare responsabile della protezione di truppe e civili da armi chimiche e biologiche e dalle ricadute radioattive di un attacco nucleare o di una “bomba sporca”.

Per quanto riguarda l’accusa di Barack Obama lanciata contro il governo siriano di aver fatto uso di armi chimiche contro i suoi oppositori, Kirillov ha riferito nel 2019 che le truppe russe dispiegate in Siria avevano condotto centinaia di test per rilevare tracce di armi chimiche, mai riscontrate. E così ha mandato in vacca l’accusa di Obama. Quando la Gran Bretagna ha accusato Mosca di aver avvelenato Andrey Skripal con il novichok, Kirillov è stato chiamato a chiarire la questione della natura russa del novichok. E lui ha dimostrato che le nazioni occidentali, tra cui proprio la Gran Bretagna, avevano propri programmi di armi chimiche con conoscenze sufficienti per sintetizzare composti altamente letali come il novichok.

La questione più delicata di cui si è occupato il defunto generale Igor Kirillov è stata quella dei laboratori microbiologici, sostenuti e guidati dagli Stati Uniti e disseminati sul territorio ucraino. Mosca ha sempre sostenuto che in quei laboratori si conducessero ricerche relative ad armi biologiche, vietate dalle convenzioni internazionali. Kirillov ha affermato che gli Usa hanno evacuato circa sedicimila campioni rilevanti dall’Ucraina, mentre altre prove del genere sono state distrutte, ma che alcuni materiali sono stati catturati dall’esercito russo, dando a Mosca uno sguardo sulla ricerca clandestina. Evidentemente, Kirillov aveva messo gli occhi su una ricerca batteriologica per uso militare da parte degli americani, nella quale peraltro sarebbe coinvolta anche la famiglia di Joe Biden. Chi ha ucciso Kirillov voleva perciò vendicarsi e soprattutto chiudergli la bocca per sempre.

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