Durante un’intervista alla testata “Le Parisien” ripresa da Rbc Ukraina, Zelensky ha reso dichiarazioni sorprendenti: “L’Ucraina attualmente non ha forze sufficienti per riconquistare il Donbass e la Crimea con mezzi militari, pertanto conta sulla diplomazia” ha detto il leader ucraino. Secondo lui, solo la pressione diplomatica della comunità internazionale può costringere Putin a sedersi al tavolo delle trattative. Che cosa pensare, che Zelensky è stato folgorato sulla via di Damasco ed è diventato un fautore della pace? Niente affatto, a giudicare dalle dichiarazioni successive rese a Le Parisien. “Anche dopo anni di guerra quando pensavamo che i russi non potessero essere più cinici, vediamo qualcosa di ancora peggiore” ha aggiunto il leader ucraino, “la Russia non solo invia le truppe nordcoreane per assaltare le posizioni ucraine, ma cerca anche di nascondere le perdite bruciando i volti dei soldati nordcoreani uccisi in battaglia”. Dichiarazioni più polemiche di così non potevano essere pronunciate. Ma allora perché Zelensky ha detto di non poter riprendere i territori perduti e di volersi sedere ugualmente la tavolo delle trattative di pace con Putin? Semplice, perché ha il fondato timore di essere scavalcato. Ma, c’è un dato di fatto incontrovertibile in questa vicenda e per capire lo stato della guerra in Ucraina occorre tenerne conto: Vladimir Putin non farà trattative per la pace in Ucraina con Zelensky, non lo farà mai! La Russia infatti considera Zelensky (come anche il suo governo) come un pupazzo nelle mani dell’Occidente. Perciò ci sono ragioni di prestigio. La Federazione Russa ritiene di essere una superpotenza euroasiatica, che può trattare su un piano di parità con Stati Uniti, Gran Bretagna, etc.. Siccome i russi sono convinti che la guerra in Ucraina l’abbia scatenata l’intero Occidente contro la Russia, servendosi di un mero strumento, cioè Zelensky e il suo governo, perciò Mosca vuole trattare con il padrone non con il servitore. Inoltre, e questa più che una ragione è un pretesto, il mandato presidenziale di Zelensky è scaduto da mesi, per cui non è più un leader legittimo. Secondo i russi, in Ucraina dovrebbero tenersi nuove elezioni. D’altra parte Zelensky, se si tenessero nuove elezioni, non avrebbe grandi speranze di essere rieletto. La ragione è chiara. Il ministero della Difesa russo ha diffuso i dati sulle perdite effettive subite dall’esercito ucraino dal febbraio 2022 ad oggi e la cifra fa tremare i polsi: un milione di ucraini avrebbero perso la vita o sarebbero rimasti invalidi. Se Zelensky facesse la pace rinunciando ai territori conquistati dai russi, a cosa sarebbe servito questo terribile sacrificio di vite umane? A nulla. Gli ucraini non lo perdonerebbero mai. E poi c’è Trump che è pronto a scaricare Zelensky per ottenere la pace in Ucraina. Per il leader ucraino si mette male davvero.



