Italiano “Uniti e motivati, il Bologna vuole restare in Europa”

sabato, 21 Dicembre 2024
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"I miei ragazzi hanno una cultura del lavoro che mi fa impazzire, davvero strepitosa" BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna va a Torino e sfida i granata con sempre più convinzione e le ambizioni di sempre. Vincenzo Italiano ha ritrovato una squadra capace di 16 punti nelle ultime otto partite e che è pronta a proseguire su questa strada e a migliorarsi. "Tutti i giorni noi cerchiamo di crearci obiettivi, motivazioni e stimoli, è normale voler raggiungere qualcosa di gratificante. L'obiettivo è arrivare a centrare qualcosa di importante. Se continuiamo così tutti insieme io credo che entrare in Europa possa essere un obiettivo del gruppo della società e di tutti. Quale Europa poi vedremo. Noi cercheremo sempre di dare il massimo. La Champions ci sta lasciando tanto, la stiamo vivendo in maniera entusiasmante, potevamo avere qualche punto in più, potevamo sbagliare meno, ma sono convinto che ci sta lasciando tanto. Lavoriamo per portare a tutti, alla società e al presidente una posizione in classifica che possa portare qualcosina che si chiama Europa". Ecco perchè la gara di domani contro i granata di Vanoli assume un'importanza rilevante. "Se non affronti il Torino con la massima attenzione fanno un calcio che ti mette in difficoltà. Conosco Vanoli, siamo stati compagni, è la nostra prima sfida, lo saluterò volentieri. Hanno un entusiasmo che cercheremo di controbattere. È un periodo positivo il nostro, abbiamo due partite che dobbiamo portare avanti con autostima a mille". Tra l'altro arrivano anche buone notizie dall'infermeria. "Rientra Orsolini che ha fatto solo due allenamenti con la squadra, ma vedremo cosa dirà la partita. Non ci sarà, invece, Ndoye, che ha solo un po' di dolore alla caviglia e già la prossima settimana sarà a pieno regime. Abbiamo tanti esterni, Odgaard è tornato esterno nel secondo tempo e sono stato molto sorpreso di quello che ha fatto in quella zona, ci ha permesso di guadagnare tre punti importanti. I ragazzi hanno tutti entusiasmo, mi piace il clima che si sta creando, mi auguro che domani possa continuare. Togliendo la partita di Roma contro la Lazio abbiamo ottenuto tanti risultati utili, vincere ti fa crescere e l'obiettivo è quello". Il Bologna può contare anche su un motore formato da Freuler, Pobega e Ferguson, gente che macina chilometri, che ha qualità e che dà l'impressione di poter assicurare quella marcia in più. "Hanno veramente disputato gare di grande livello, anche Moro per me sta crescendo, Urbanski può lavorare in tante zone del campo, Fabbian ha fatto grandissime partite in Champions. La competizione fa innalzare il ritmo e l'intensità, fa andare più forti tutti, sono convinto che la sana competizione sia un bene per ogni squadra di calcio. Se la competizione poi è fra giocatori forti e dinamici… io penso che si possa solamente crescere". Qualche parola in più per Ferguson che si è messo alle spalle l'infortunio riportato. "Lewis mi è piaciuto, mi ha detto che si sente molto meglio, il recupero è più veloce, il quadricipite lo sente più tonico, si sente più forte e stabile. Passaggio normale di uno che arriva da una rottura del crociato. Recuperare Lewis l'ho sempre detto era troppo importante per noi, per il carisma che ha, la personalità, per come vede gioco, per come sa entrare in campo e darci una grande mano". E poi c'è anche il giovane Dominguez che si sta mettendo in mostra e guadagnando spazio: "Quando non giocava gli dicevo di non mollare, che sono dinamiche normali, l'ho sempre spinto ad andare forte, a continuare a crescere. La stessa cosa quest'anno riguarda Karlsson. Ci sono stati infortuni l'anno scorso e pure all'inizio di quest'anno per lui. Deve avere continuità. Lo vedo che si allena è sul pezzo, sono convinto che quando entrerà darà una mano". Italiano sente suo questo Bologna. "Sono contento, volevo continuare ad avere il pallino del gioco. La squadra aveva nelle corde queste caratteristiche, possiamo crescere sotto porta, in zona gol, essere più efficaci, rimanere ancora di più in area avversaria. Nel non possesso tutti danno una grande mano, rimaniamo sempre in gara, concediamo il meno possibile". Poi il tecnico rossoblù rivela: "Oggi ho fatto un discorso alla squadra, ho detto che il calcio è uno sport dove bisogna sempre avere la fame, l'attenzione alta, tutto quello che stiamo dicendo di positivo dobbiamo alimentarlo, perché appena dici di essere bravo, forte e smetti di allenarti cercando di migliorarti, alla fine prendi sempre qualche bastonata. Dobbiamo continuare così perché hanno una cultura del lavoro che mi fa impazzire, davvero strepitosa, quella non la dobbiamo mai abbandonare, anche per far crescere qualche dato che fa sempre piacere. La città? Sono sorpreso e contento della facce dei tifosi dopo le partite dell'entusiasmo che c'è, del clima che c'è attorno ai ragazzi, sto conoscendo diversi ristorantini e confermo che si mangia bene, questo è un problema per il metabolismo. Per il momento tutto va per il verso giusto. Ci tengo ad avere un buon rapporto con tutti, i ragazzi, la società, l'ambiente, mi auguro di venire sempre qui e parlare dell'atmosfera che si sta creando. Sapevo di arrivare su una panchina difficile, ma abbiamo avuto la forza di parlarne anche con la società intraprendendo questo percorso, sapendo delle difficoltà che avremmo incontrato, ma vogliamo continuare a regalare delle soddisfazioni, cerchiamo di non mollare questo nostro modo di fare". – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). mf/ari/red 20-Dic-24 17:22

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