Le tradizioni ed usanze natalizie differiscono da paese a paese. Ognuno festeggia e si prepara al Natale in maniera unica, con celebrazioni che spesso sfociano nel bizzarro, eccone alcune:
1. Polonia: La cena da 12 portate
Durante la vigilia di Natale, le famiglie polacche tendono a predisporre una cena composta da 12 piatti. Il numero simbolico fa riferimento agli apostoli ma anche ai mesi componenti l’anno. Prima di tutto, si divide tra gli invitati l’opłatek, ovvero una piccola cialda di colore bianco, simile ad un’ostia, simbolo di pace, con raffigurazioni connesse alla Natività. Inoltre, viene lasciato un posto vuoto a tavola per un ospite inatteso e al di sotto della tovaglia viene posto del fieno. A ciò segue l’inizio del sostanzioso cenone, scandito in 12 portate. Anche solo assaggiarle tutte si crede porti fortuna per l’anno a venire.
2. Spagna: Il Caga Tío
Si tratta di un usanza molto divertente i cui protagonisti sono i bambini: un tronco viene decorato dagli stessi con occhi, naso e una bocca sorridente. Sul capo del tronco viene aggiunto un simpatico berretto natalizio.
I bambini hanno il compito di nutrire il tronco ogni giorno fino al 24 dicembre, data nella quale il tronco felice viene demolito con un bastone nella speranza che faccia fuoriuscire i loro regali.
3. Messico: La “Noche de Rábanos“ (la “Notte dei ravanelli”)
Si tratta di una particolare usanza che prevede la coltivazione di ravanelli finalizzata all’elaborazione di figure destinate a gareggiare in un concorso con cadenza annuale il 23 dicembre. La semina avviene ben 3 mesi prima della ricorrenza. Nelle ore precedenti al concorso, i partecipanti intagliano i ravanelli elaborando figure legate a particolari scenari, che possono essere liberi o tradizionali dunque ritraenti scene bibliche o connesse alla tradizione di Oaxaca. L’evento ha una durata molto limitata perché i ravanelli tendono a marcire in fretta dopo essere stati scolpiti. In un secondo momento, i giudici effettuano una selezione delle opere migliori fino ad arrivare alla premiazione.
4. Austria: La processione dei “Krampus”
Nel folclore i “Krampus” sono creature spaventose che accompagnano San Nicola nella tradizionale sfilata lungo le vie del paese. Si tratta di una tradizione parecchio antica in cui la figura dei Krampus viene replicata impiegando maschere grottesche e costumi inquietanti. Nel corso delle festività natalizie si racconta come i Krampus puniscano i “cattivi”, diversamente da San Nicola, che invece ricompensa i “buoni” donando i regali.
5. Brasile: Babbo Natale in elicottero
Il Babbo Natale brasiliano, ovvero Papa Noel, inaugura le feste atterrando in elicottero in presenza di una folla di circa 200.000 persone, allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro, distribuendo doni nella cornice di una festa allegra e vivace.
6. Giappone: Il cenone da KFC
Per i giapponesi dagli anni ‘70 è divenuta tradizione recarsi nel fast food KFC (Kentucky Fried Chicken) alla vigilia di natale cenando con il famoso bucket di pollo fritto. Per questa ragione, nel periodo natalizio KFC aumenta cinque/dieci volte le sue vendite mensili.
7. Indonesia: Il Natale Subacqueo
In alcune località indonesiane sulla costa, vengono organizzate celebrazioni che prevedono una cerimonia singolare in cui viene decorato un albero natalizio sott’acqua. L’albero è una struttura realizzata con materiali ecologici, che presenta ornamenti biodegradabili nel rispetto dell’ecosistema marino.
8. Filippine: Festival delle lanterne giganti
A San Fernando, ogni anno viene indetta una gara tra lanterne di grandi dimensioni, costellate da numerose lucine colorate.
Le lanterne sono simbolo di speranza e luminosità e spesso vengono ritratti simboli attinenti alla cultura filippina: ad esempio le stelle esprimono nella tradizione speranza per l’avvenire.



