Nicola “Inter la più forte, il Cagliari deve superarsi”

venerdì, 27 Dicembre 2024
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"Vogliamo fare punti con tutti, è un esame che ti costringe a fare qualcosa che per forza va oltre". CAGLIARI (ITALPRESS) – Tegola per mister Davide Nicola che, nella sfida di domani contro l'Inter, vedrà il suo Cagliari orfano di Zito Luvumbo: gli altri tutti disponibili. La gara contro la squadra di Inzaghi non sarà sicuramente facile, l'avversario che i rossoblù si ritroveranno contro è tra i più tosti da affrontare. L'atteggiamento non dovrà mancare, così come sottolineato dal tecnico dei sardi: "Vogliamo fare punti con tutti, è un esame che ti costringe a fare qualcosa che per forza va oltre. Affrontiamo quella che per me è la miglior squadra del campionato, per vari motivi. Abbiamo bisogno di fare una partita gagliarda da ogni punto di vista, con aggressività". Il match dello scorso weekend con il Venezia non sembra aver demoralizzato il gruppo e secondo l'allenatore degli isolani si sono comunque visti i dettami da lui impartiti: "A Venezia siamo andati con l'atteggiamento di chi voleva prendere la posta in palio, non ho visto un primo tempo così dominato come quello. Va considerato che non basta fare le cose bene, devi essere più pratico e affamato per portare l'episodio dalla tua parte. Perdere la partita come a Venezia ci deve far innervosire, però dopo, non durante, per darci la carica per le successive". Ciò che manca al Cagliari è sicuramente il gol: le occasioni ci sono ma, come detto da Nicola, serve quello step che porti più finalizzazioni. E la soluzione potrebbe essere un Pavoletti titolare. "C'è la possibilità di vederlo, è una grande risorsa per questa squadra a prescindere che sia titolare o subentrante". E sulla rivale di domani il mister rossoblù torna volentieri evidenziandone le qualità: "È una squadra abilissima a giocare corto con il portiere. Dovremo essere bravi a capire come gestire i momenti. Sa costruire in diversi modi, trasforma la sua struttura con una facilità disarmante e accetta senza problemi la parità numerica. È in grado di attaccarti e gestire la costruzione, i giocatori si conoscono a memoria. È una partita che deve accendere energia e giocarla deve essere gratificante prima e dopo, sapendo di dover fare quello che hai sempre fatto ma in modo migliore". – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). xp7/ari/red 27-Dic-24 13:22

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