Un altro Natale in guerra a combattere contro le forze militari russe, l’esercito ucraino non si ferma, malgrado gli appelli di pace e di cessate il fuoco giunti da più parti. L’ultimo dal Pontefice nel giorno di Natale. Una guerra combattuta da più fronti anche da parte delle forze nord coreane alleate con la Russia. Notizia di oggi infatti la morte a causa delle gravi ferite riportate, del primo soldato nordcoreano catturato dalle forze ucraine, da quando Pyongyang ha schierato le proprie truppe al fianco di quelle russe. ll coinvolgimento di un esercito straniero ha costituito un’importante escalation dell’invasione lanciata quasi tre anni fa da Vladimir Putin che sta entrando ora in una fase critica con il ritorno a gennaio di Donald Trump alla Casa Bianca. Proprio oggi Putin ha dichiarato in un messaggio al leader nordcoreano Kim Jong Un che i due Paesi continueranno ad attuare il trattato di partenariato strategico globale che include un patto di difesa reciproca. Secondo Kiev, 12.000 soldati nordcoreani, tra cui circa 500 ufficiali e tre generali, sono impegnati nella regione russa di Kursk, informazioni queste mai confermate né dalla la Russia né dalla Corea del Nord. Mentre arrivano le conferme da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky dell’attacco violento lanciato dall’esercito russo nella notte di Natale contro l’Ucraina con oltre 70 missili, compresi quelli balistici, e più di un centinaio di droni d’attacco. Gli obiettivi: le infrastrutture energetiche ucraine. In una nota diffusa sui social dal premier ucraino si legge che al momento ci sono interruzioni di corrente in diverse regioni. Gli ingegneri stanno lavorando per ripristinare l’alimentazione elettrica il prima possibile in gran parte del paese.



