Aldo Agroppi malato da tempo è morto oggi a 80 anni. Lutto nel mondo del calcio italiano: questa mattina, giovedì 2 gennaio, si è spento l’ ex calciatore, allenatore e opinionista televisivo. Nato a Piombino il 14 aprile 1944, Agroppi era ricoverato da alcuni giorni presso l’ospedale della sua città natale per una polmonite bilaterale. L’ex bandiera del Torino, con cui aveva vinto due Coppe Italia, aveva 80 anni ed era malato da tempo.
Aldo Agroppi è stato una figura iconica del calcio italiano, noto per il suo stile diretto e per la schiettezza sia dentro che fuori dal campo. Una carriera che lo ha visto vestire la maglia della Nazionale italiana e allenare importanti squadre come Fiorentina, Perugia e Pisa, oltre a diventare un commentatore tecnico molto apprezzato anche sulle reti Rai.
Aldo Agroppi malato, l’ex calciatore e allenatore è morto oggi a 80 anni
Aldo Agroppi, ex calciatore del Torino e della Nazionale italiana, ha combattuto per anni contro una malattia che lo aveva segnato nel fisico ma non nello spirito. Ricoverato negli ultimi giorni per complicazioni legate a una polmonite bilaterale, è deceduto questa mattina nell’ospedale di Piombino.
Agroppi ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano, sia come centrocampista che come allenatore. La sua carriera da calciatore si è sviluppata principalmente nel Torino, squadra con cui ha giocato dal 1967 al 1975 e con cui ha vinto due Coppe Italia, nel 1968 e nel 1971. Ha indossato la maglia granata per undici anni, descrivendo il Filadelfia, storico stadio del Torino, come un “tempio di dolore, orgoglio e speranza”.
Come allenatore, si è fatto notare per la sua capacità di dare identità alle squadre che guidava, anche in contesti difficili. Tra i momenti più significativi, la stagione 1985 con la Fiorentina, conclusa al quarto posto in Serie A, ma segnata da polemiche e persino da un’aggressione subita da alcuni tifosi.
Il suo apprezzato lavoro in tv
Aldo Agroppi non si è mai allontanato completamente dal calcio e dal mondo della comunicazione. Dopo aver lasciato il campo e la panchina, si è reinventato come opinionista televisivo e radiofonico, portando la sua visione critica e mai banale in diverse trasmissioni sportive. La sua schiettezza e il suo stile diretto lo hanno reso una figura unica nel panorama calcistico italiano.
Nel corso degli anni, Agroppi è stato spesso protagonista di dibattiti accesi e analisi tecniche profonde, confermando la sua passione incrollabile per il calcio. Le sue opinioni, anche controverse, sono sempre state apprezzate per la loro autenticità. Amava ricordare i suoi anni nel Torino e non mancava mai di sottolineare quanto fosse orgoglioso del suo legame con il club granata.
Bandiera del Torino
Aldo Agroppi sarà ricordato soprattutto come una delle bandiere del Torino. Nel club granata ha trovato il suo habitat naturale, diventando un simbolo di determinazione e passione. Durante gli undici anni passati con la maglia del Torino, Agroppi ha incarnato i valori della squadra, diventando un punto di riferimento per i tifosi e i compagni di squadra.
Lo stesso Agroppi, in una delle sue interviste, aveva descritto il legame con il Torino in modo poetico: “Guardo solo il Torino, perché ho giocato al Filadelfia e ogni volta sentivi di entrare in un tempio di dolore, di orgoglio e di speranza”. Questa frase riassume l’amore e il rispetto che ha sempre nutrito per il club e i suoi colori.
La morte di Aldo Agroppi ha suscitato immediatamente numerosi messaggi di cordoglio e ricordi da parte di appassionati di calcio, ex compagni di squadra e colleghi. La sua figura, caratterizzata da un’autenticità rara, continuerà a vivere nel cuore di chi ha seguito il calcio italiano e ne ha apprezzato il contributo, sia sul campo che in televisione.



