Bonifici istantanei: L’Ue dice stop ai costi extra. Da quando

domenica, 12 Gennaio 2025
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La Direttiva europea (Sepa), ha previsto, a partire da giovedì, che tutte le banche che offrono servizi di bonifico ordinario ai clienti in euro, dovranno accettare “bonifici istantanei” nella valuta unica, applicando commissioni non superiori a quelle dei bonifici ordinari.

Questo cambiamento è un effetto diretto del regolamento europeo 886 del 13 marzo 2024, che impone alle banche dell’area euro di offrire e ricevere bonifici istantanei con lo stesso costo di quelli tradizionali, adattandosi ai contratti di conto corrente dei clienti. In molti casi, i bonifici ordinari sono gratuiti grazie alla competizione tra istituti di credito.

L’importanza di questo nuovo provvedimento, data la funzionalità del servizio in questione, è lampante. Difatti Il bonifico istantaneo consente di trasferire denaro tra conti di pagamento in meno di 10 secondi, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, con disponibilità immediata dei fondi.

Inoltre I bonifici online sono in crescita e questa nuova disposizione Ue spingerà ancora di più i consumatori ad approfittare di questo metodo di pagamento. Il Centro studi di Unimpresa, in un report che rielabora i dati di Bankitalia, stima transazioni effettuate con bonifico bancario per 8 mila miliardi di euro nel 2024, in aumento di oltre il 5% rispetto alla fine dell’anno precedente.

Negli ultimi 20 anni, l’utilizzo del bonifico, da parte di imprese e famiglie, è sistematicamente aumentato: se nel 2005, l’importo totale dei bonifici era di 1.388 miliardi di euro con 1,1 milioni di operazioni, alla fine del 2023 il volume del denaro movimentato era salito a 7.579 miliardi con un numero di operazioni raddoppiate pari a 2 milioni e 115 mila unità.

Sarebbe utopistico però non evidenziare i possibili risvolti negativi della vicenda.
Nonostante i vantaggi, l’introduzione di questi nuovi provvedimenti, solleva preoccupazioni non indifferenti legate alla sicurezza.

La rapidità delle operazioni elimina il “cooling period,” ossia il tempo di verifica tra IBAN e beneficiario, aumentando i rischi di truffe. Per recuperare eventuali somme inviate a destinatari fraudolenti sarebbe poi necessario il consenso di chi le ha ricevute, rendendo complesse le restituzioni.

Per queste ragioni la Banca d’Italia, ha voluto avvisare i cittadini su alcune accortezze da mettere in atto al fine di evitare spiacevoli imprevisti.

In questo senso le regole da seguire per evitare di esporre i propri conti e i propri metodi di pagamento al pericolo delle frodi, sono quelle di sempre, senza novità inerenti nello specifico ai bonifici istantanei: In primis mai dare codici e password a nessuno, mai cliccare su link che riceviamo via email o SMS e infine, mai dare le proprie credenziali a chi ci telefona dicendo di essere la nostra banca.

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