La presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen è stata da poco dimessa dall’Ospedale di Hannover, in cui era segretamente ricoverata. La notizia è rimasta segreta fino a Venerdì scorso, anche se il fatto che la presidente non godesse da mesi, di buona salute era già noto da tempo.
Difatti, durante la prima settimana di Gennaio, il portavoce dell’esecutivo comunitario, Stefan de Keersmaeker, aveva annunciato la cancellazione di tutti gli impegni previsti nelle prime due settimane di gennaio, incluso il consueto viaggio del Collegio dei Commissari nel Paese alla presidenza di turno del Consiglio Ue, la Polonia.
Ad oggi, tra gli impegni istituzionali rimandati a data da destinarsi vi sono la presentazione della “bussola sulla competitività”, un pacchetto di misure economiche ispirate al rapporto Draghi, e la riunione del collegio a Varsavia, in occasione dell’inizio della presidenza polacca dell’Ue.
Tutto ciò fa pensare a un deficit di trasparenza dell’organo di indirizzo politico dell’Ue, quando, com’è intuibile, l’ambiguità e l’artificiosità dovrebbero essere attributi estranei al modus operandi delle istituzioni europee. Tuttavia quello della Presidente della Commissione non è un caso isolato. In passato si sono verificati casi simili, se non addirittura più gravi.
Tra questi vi è il caso di John F. Kennedy, il cui morbo di Addison, sempre nascosto agli americani gli causava stanchezza, nausea e continui sbalzi di umore. Una questione analoga si verificò con il tumore alla prostata di François Mitterrand che in Francia fu segreto di Stato sin dall’elezione a presidente nel 1981 e per tutti i 14 anni dei suoi due mandati.


