Il caso Almasri: opposizione chiama Meloni in Parlamento dopo rilascio, Tajani giustifica | Video

mercoledì, 22 Gennaio 2025
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Il caso Almasri ha scatenato una bufera politica in Italia e all’estero. Arrestato a Torino il 19 gennaio 2025 in esecuzione di un mandato della Corte penale internazionale (CPI), il generale criminale di guerra libico è stato rilasciato e riportato in Libia con un falcon di Stato il 21 gennaio, senza che la CPI fosse consultata. L’opposizione ha convocato una conferenza stampa urgente alla Camera, con la partecipazione di tutti i leader, tranne Giuseppe Conte, assente da Roma, per chiedere spiegazioni e maggiore trasparenza al governo Meloni.

Lo Speciale ha raccolto le voci del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha difeso l’operato dell’esecutivo, e dei principali rappresentanti delle opposizioni, che denunciano una gestione opaca e politicamente motivata della vicenda.

Il caso Almasri secondo Tajani: la difesa del governo

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha giustificato l’operato del governo sul caso Almasri, sostenendo che il rilascio è stato una conseguenza di questioni procedurali. “Esiste una procedura penale che deve essere rispettata. Se ci sono vizi di forma, le decisioni prese possono essere considerate nulle. Non siamo nel Far West, la giustizia non è una questione politica”, ha dichiarato.

Tajani ha inoltre criticato le organizzazioni internazionali, come Amnesty International, che hanno puntato il dito contro l’Italia: “Amnesty non è un’autorità giudiziaria. Stiamo parlando di procedure penali, non di politica. La legge prevede regole precise, e queste vanno rispettate”.

Opposizioni unite contro il governo

Le opposizioni hanno organizzato una conferenza stampa urgente alla Camera per chiedere spiegazioni dirette al governo e a Giorgia Meloni. Oltre a Elly Schlein (Partito Democratico), Angelo Bonelli (Verdi-Sinistra Italiana), Riccardo Magi (+Europa) e Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana), erano presenti Ricciardi per il Movimento 5 Stelle, Maria Elena Boschi per Italia Viva e Matteo Richetti per Azione.

Elly Schlein ha accusato il governo di opacità: “Un criminale di guerra arrestato in Italia è stato liberato e riportato in Libia con un volo di Stato. Questo è inaccettabile. Meloni deve smettere di nascondersi e dare spiegazioni chiare al Paese”.

Angelo Bonelli ha parlato di “una macchia indelebile sulla credibilità internazionale dell’Italia”. “Almasri è stato prima arrestato e poi liberato per una omissione deliberata. È una decisione politica, e Nordio deve dimettersi”, ha aggiunto.

Riccardo Magi ha denunciato quello che ha definito “un blitz politico”. “Non si tratta di un problema procedurale, ma di una scelta consapevole. Almasri è stato riportato in Libia con un volo di Stato, e su questa vicenda vogliamo spiegazioni immediate in Parlamento”, ha dichiarato.

Le opposizioni hanno ribadito che, nonostante domani sia prevista una risposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante il Question Time sul caso Almasri, questo non basta. La richiesta unanime è che sia la Premier Giorgia Meloni a riferire in Parlamento. “Non possiamo accettare che la Presidente del Consiglio continui a delegare ai suoi ministri la gestione di vicende così gravi”, ha dichiarato Schlein durante la conferenza stampa.

Pur non presente alla conferenza, Giuseppe Conte (Movimento 5 Stelle) ha rilasciato una nota in cui ha attaccato il governo per aver “sottratto alla giustizia internazionale un criminale di guerra”. “La decisione di rilasciare Almasri compromette la credibilità del nostro Paese. Meloni e Nordio devono chiarire le loro responsabilità di fronte al Parlamento e alla nazione”, ha dichiarato l’ex premier.

La reazione della CPI

Anche la Corte penale internazionale ha criticato l’Italia per il mancato rispetto delle procedure. In un comunicato ufficiale, la CPI ha espresso “profonda preoccupazione” per la liberazione di Almasri e ha chiesto spiegazioni alle autorità italiane. “La liberazione senza preavviso o consultazione è inaccettabile. Tutti gli Stati membri devono collaborare pienamente con la Corte”, si legge nella nota.

Il caso Almasri ha acceso dunque un duro dibattito con il caso che è diventato politico. Mentre il governo parla di questioni procedurali, le opposizioni denunciano un grave errore politico e chiedono che sia Giorgia Meloni, e non i ministri, a fornire risposte dirette in Parlamento. Intanto, la Corte Penale Internazionale (CPI) ha formalmente richiesto all’Italia un’informativa urgente, sottolineando la gravità della liberazione di Almasri senza alcuna consultazione preventiva. Il caso potrebbe portare già domani a sviluppi sia nel cdm che nel question time di Piantedosi in Senato.

Il video con il servizio sul caso Almasri

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