Caro energia, Pichetto Fratin: “Difficoltà aggravate da regole europee, continuare percorso del nucleare” | Video

giovedì, 23 Gennaio 2025
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Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, è intervenuto alla Camera dei Deputati con un’informativa urgente sul caro bollette, affrontando le critiche delle opposizioni che denunciano una situazione di “povertà energetica” per 2,6 milioni di famiglie e il presunto fallimento delle politiche governative.

A margine di un convegno sull’energia nucleare nella propulsione navale, il Ministro ha rilasciato un’intervista a Lo Speciale, approfondendo le linee guida dell’esecutivo per fronteggiare l’emergenza energetica e rilanciare il settore attraverso strategie di lungo periodo. “Il sistema energetico attuale sta soffrendo per difficoltà aggravate dalle regole europee, ma continuiamo a lavorare per garantire soluzioni immediate e un percorso stabile per il nucleare,” ha affermato il Ministro.

Caro energia e nucleare, l’intervista al ministro Pichetto

Ministro, oggi è stata una giornata ricca di temi. Partiamo dal nucleare. A che punto siamo con il testo unico  e quali sono gli obiettivi principali?

“L’obiettivo del nucleare è un ragionamento di medio-lungo periodo. Certamente, al momento, non dà un contributo diretto alla riduzione dei costi dell’energia a livello nazionale. Ho svolto una relazione in aula per delineare il quadro di un Paese come l’Italia, molto dipendente dal gas. Nel 2024, il gas ha rappresentato circa il 40% della nostra produzione elettrica, rendendo il prezzo dell’energia fortemente influenzato dalle fluttuazioni di mercato. L’azione che dobbiamo svolgere riguarda la formazione del prezzo o del costo dell’energia, aspetto che stiamo valutando con il Ministero dell’Economia. Monitoriamo quotidianamente le condizioni di mercato e puntiamo a stabilire un meccanismo più stabile e sicuro, anche attraverso contratti di lungo periodo con i fornitori.”

Le opposizioni parlano di “povertà energetica” per 2,6 milioni di famiglie, mentre Confindustria denuncia un aumento delle bollette del 43%. Quali azioni immediate sta intraprendendo il governo?

“I dati li ho già presentati in assemblea. È vero, l’industria ad alto consumo di energia elettrica sta beneficiando dell’Energy Release, che garantisce per tre anni energia a un prezzo inferiore del 40% rispetto all’attuale mercato. Tuttavia, il resto dell’industria e le famiglie stanno subendo l’impatto dei prezzi internazionali. Il nostro sistema di prezzo, se non viene disaccoppiato a livello europeo, genera purtroppo queste dinamiche. Come ho detto, stiamo lavorando per ampliare i meccanismi di sostegno come l’Energy Release al resto del sistema industriale. Il confronto con Confindustria è quotidiano, e stiamo affrontando insieme queste difficoltà, purtroppo aggravate dalle regole europee. È un meccanismo che ha funzionato per decenni, ma oggi si sta rivelando inadeguato.”

Un tema specifico emerso oggi è quello della propulsione navale. Può spiegare brevemente il senso del suo intervento?

“La propulsione navale è ormai un passaggio avanzato, che si inserisce nel discorso del nuovo nucleare. Questo non prevede più grandi centrali, ma soluzioni più agili e sostenibili. Il disegno di legge che ho appena inviato a Palazzo Chigi segue proprio questa visione. Il modello da seguire è quello della propulsione nucleare per le navi, basato sull’esperienza dei sommergibili nucleari. Ho invitato a proseguire su questa strada, perché rappresenta un mosaico di contributi che può fare molto bene alla nostra industria, consentendoci di diventare produttori attivi. Inoltre, permette di raggiungere la decarbonizzazione, superando i vincoli e gli obiettivi che ci siamo posti.”

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