Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, la ricorrenza internazionale dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto.
Ma le voci degli “araldi della memoria”, come li chiama Liliana Segre, sono sempre meno. Infatti per ragioni anagrafiche i testimoni sono ormai davvero pochi.
Secondo l’analisi dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, i sopravvissuti sono ormai poco più di una decina.
Ecco i loro nomi:
SAMI MODIANO, 94 anni, originario di Rodi e deportato a Birkenau all’età di 13 anni. La sua storia è raccontata nel libro ‘Tana libera tutti’.
EDITH BRUCK, 93 anni, scrittrice e regista di origine ungherese. Deportata a 13 anni prima ad Auschwitz e poi in altri campi di sterminio: Dachau, Christianstadt ed infine Bergen Belsen.
LILIANA SEGRE, 94 anni, oggi senatrice a vita costretta a vivere sotto scorta per le minacce razziste. Una dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni deportati ad Auschwitz.
STELLA LEVI, come Sami Mondiano della comunità italiana a Rodi, sopravvissuta ad Auschwitz, 101 anni.
ALBERTO ISRAEL, 97 anni. Anche lui da Rodi e deportato ad Auschwitz a 17 anni. Oggi vive in Belgio dedicando tutte le sue energie alle giovani generazioni.
ANDRA e TATIANA BUCCI, sorelle di FIume rispettivamente 85 e 87 anni, testimoni dell’orrore più assurdo, quello degli esperimenti di Mengele.
ARIANNA SZÖRÉNYI, 91 anni anche lei di Fiume, portata ad Auschwitz e poi a Bergen Belsen dalla Risiera di San Sabba ad appena 11 anni.
GOTI BAUER, 100 anni. Il suo nome di nascita è Agata Herskovitz, straniera di nascita ma italiana d’adozione. E’ nata in Cecoslovacchia, detenuta a Fossoli e poi deportata ad Auschwitz-Birkenau. Oggi vive a Milano.
GILBERTO SALMONI, 97 anni, ultimo sopravvissuto genovese ai lager nazisti, attivo testimone, ebreo e deportato all’età di 16 anni a Buchenwald come cattolico e con il triangolo rosso dei dissidenti politici.
STELLA DANA, milanese, 87 anni, deportata nel campo di concentramento di Bergen Belsen.
HANNA KLUGER WEISS, nata a Fiume, 96 anni, scrittrice. Dal ’68 è testimone attiva anche con viaggi della memoria in Polonia. Oggi vive invece in Israele dove dirige un piccolo museo dedicato alla Shoah.



