Napoli, allarme clima: domenica temperature più elevate del Cairo e Ryad

venerdì, 7 Febbraio 2025
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L’Osservatorio Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni ha lanciato un nuovo allarme che riguarderà, nel fine settimana, la città di Napoli. In linea con le dichiarazioni rilasciate dall’ANBI la città partenopea  raggiungerà temperature molto elevate.

Nel capoluogo campano i termometri dovrebbero toccare i 18-19 gradi, mentre nella capitale egiziana e in quella saudita la temperatura non dovrebbe superare i 17 gradi.

Le Regioni del Centro e Sud Italia sono infatti attraversate da temperature primaverili inusuali per questo periodo dell’anno. Secondo il Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus gennaio 2025 è stato il gennaio più caldo di sempre.

A dimostrarlo è la temperatura media globale, che durante il primo mese dell’anno, è stata di circa 1,75 gradi in più rispetto all’epoca preindustriale.

Per  Sante Laviola dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima, “dobbiamo ricordare che ovviamente il sistema climatico non è un sistema a comparti stagni. L’anno climatico ha logicamente un continuum  quindi noi viviamo ancora nell’eredità dell’anno più caldo della storia il 2024, che viene dopo l’anno 2023, il secondo anno più caldo”.

Laviola ha inoltre sottolineato che: “ Il 2023, sul finire, e il 2024 erano stati connotati dalla presenza del Niño, questa anomalia termica che tendenzialmente porta a un innalzamento delle temperature e questo ha comportato, dall’inizio dell’anno scorso fino alla primavera inoltrata, mesi sempre più caldi.

Ora assistiamo al fenomeno della Niña che paradossalmente porta il contrario, cioè il raffreddamento. Tuttavia chiudiamo il mese di gennaio 2025 come il mese più caldo a livello globale. La Niña non ha mitigato la tendenza al rialzo delle temperature globali”.

Per l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima vi sono zone del globo più a rischio di altre e, tra le prime in classifica, vi è il Mediterraneo.

Per Laviola, le zone maggiormente a rischio vengono definite con un termine tecnico, ovvero  hotspot. Applicando la terminologia scientifica al caso concreto significa che il Mediterraneo, rispetto al globo, si sta riscaldando di più e con maggiore velocità, posizionandosi a tutti gli effetti tra le “zone hotspot”.

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