Oggi solleveremo il velo a scoprire immagine e senso dell’Arcano Maggiore numero uno: il Mago. O Bateleur, o Bagatto.
Eccolo qua, nei Tarocchi di Marsiglia.
Durante le fiere medioevali, doveva essere figura lieve e attraente quella del Prestigiatore, o Bagatto, o Giocoliere.

I mazzi più antichi – quelli italiani – lo raffigurano come un giovane artista di strada, seduto davanti al suo banchetto, dove sono posati gli attrezzi del suo mestiere.
Nei tarocchi di Marsiglia la raffigurazione cambia. Più che a un giocoliere, a un artista di strada, il Bagatto, o Mago, sembra far riferimento a un giovane iniziato. Tiene una bacchetta nella sinistra, come fosse una bacchetta magica.
Non guarda ‘in macchina’ – verso lo spettatore – ma alla sua destra – verso il futuro. Indossa uno strano copricapo a forma di otto rovesciato – il simbolo dell’infinito. I colori delle sue vesti appaiono allusivi, studiati. Il rosso indica vitalismo, energia, fuoco. E l’azzurro, ricerca di evoluzione spirituale. Il giallo, l’attenzione ai risultati terreni.
E veniamo al significato. Diciamo subito che entrando nella carne viva dei Tarocchi – il loro senso, la complessa rosa d’eventi o attitudini umane che ognuno di loro esprime – toccherà abbandonare la confortante sella di pseudocertezze del nostro pensiero logico. E cavalcare invece quel destriero istintivo e bizzarro, folle e lungimirante che è il pensiero analogico.
Noi non dovremo più concatenare e dedurre un significato dall’altro. Non ci servirebbe minimamente a orientarci in questo nuovo mondo. Emisfero cerebrale sinistro, addio! Addio ai logici, agli analitici, agli innamorati ‘del fatto’, ai collezionisti di dettagli. Per comprendere e maneggiare i Tarocchi occorre il Bambino. La sua capacità di procedere, di orientarsi per somiglianze, analogie, siano esse visive, tattili, cromatiche, musicali, emotive.
E occorre il Poeta.
‘Il poeta capisce tutto l’incomprensibile, e chiama amiche cose che si odiano‘, ha scritto Garcia Lorca. E’ quanto dovremo fare noi se vorremo proficuamente addentrarci nella grotta magica e dimenticata dei Tarocchi.
E veniamo al primo di loro, il nostro Mago. Conoscete, amate – a volte invocate – quelle ispirazioni improvvise che vi riempiono di entusiasmo, di fiducia, di giovinezza nel fantasticare, nello ‘schizzare’ il grafico, il profilo di un’azione veloce e vittoriosa? Si tratti d’un nuovo lavoro, del balenare d’un progetto che finora non vi era nemmeno lontanamente affiorato, dell’incontro repentino con una persona che subito sentite avrà parte importante nella vostra vita… in ognuno di questi eventi voi vi trovate a tu per tu col Mago.
Alchemicamente affine a Mercurio, questo giovane di scintillante intelligenza, di acrobatica destrezza nel cogliere al volo un’occasione, rappresenta sempre, quando appare in una stesa divinatoria, lo start. Il punto di partenza. L’inizio vivace, nervoso, brioso – a volte incurante di regole e leggi – d’un qualcosa. Quel qualcosa che è oggetto della domanda del consultante.
Riferito al piano professionale il Mago ci parla dell’inizio promettente d’una nuova attività, che magari può anche apparirci rischiosa, ma che considerando le doti di adattabilità e destrezza di cui in questo momento disponiamo è consigliabile intraprendere.
Sul piano sentimentale, il Mago ci parla d’un incontro improvviso, vitale, pieno d’allegria e di entusiasmo. L’inizio di una storia nuova, affrontato con energia e temerarietà. Se ci saranno scotti da pagare come in ogni storia – noi per ora non ne vogliamo sapere, né facciamo nulla per prevederli. Del resto, coi ‘se’ e coi ‘ma’ nessuna impresa avrebbe mai inizio, poiché le tempeste e gli scogli sono parte ineludibile d’ogni viaggio.
Circa le finanze: momento fortunato, in cui conviene azzardare. Il coraggio sarà premiato.
Se si riferisce a una persona, indica una persona – donna o uomo che sia – piuttosto giovane, non più di trentanni. Magari un figlio, una figlia. Oppure una persona di qualunque età che ha conservato le caratteristiche della prima giovinezza: il vitalismo, l’impazienza, la velocità nel pensare e nell’agire, la temerarietà, l’insofferenza verso regole, pesantezze e costrizioni che l’establishment dei Vecchi ha inventato – secondo lui – unicamente per tarpargli le ali.
E veniamo al lato ombra di questo Arcano.
Esattamente come per noi, anche le figure e le situazioni che appaiono nei Tarocchi comprendono un dritto e un rovescio. Le stesse carte possono essere lette sia dritte che capovolte. Ma molti lettori di carte non hanno bisogno di leggerle ‘rovesciate’. Tengono conto insomma dei significati di ognuna di esse nella doppia accezione: positiva e negativa. Sarà la posizione dell’Arcano all’interno della stesa, la sua prossimità con carte fauste o infauste a fargli assumere un significato Luce o un significato Ombra.
Qui sotto, vi mostro il Mago così come è stato raffigurato nel bellissimo mazzo Touchstone Tarot (Kat Black). Par quasi che l’autore sia stato ispirato nell’immaginarlo più dalle caratteristiche ‘oscure’ della carta che da quelle luminose.

Osservate bene il personaggio. Se siete genitori di figlia giovinetta, immaginate che ve lo porti a casa perché follemente incapricciata di lui e lo vuole sposare. V’ispirerebbe fiducia? A me no, sinceramente. Quel che di recondito, di scaltro, quasi di cinico nello sguardo…io non ho la figlia giovinetta, ma nonostante la sua eleganza e il suo indubbio savoir faire, da questo signore non comprerei nemmeno un croissant alla marmellata. Così, per istinto. Diciamo quindi che il Mago, al negativo, può rappresentare la degenerazione di tutte quelle amabili qualità che al positivo ce lo rendono simpatico e attraente. Nel suo lato Ombra, la destrezza, l’intuitiva capacità di superare e quasi azzerare gli ostacoli, la sua giovanile sfrontatezza, la sua comprensibile insofferenza verso lacci e regole troppo oppressive e soffocanti si capovolgono in opposti cui fare molta attenzione. Egli può tramutarsi in una sorta d’Incantatore. Specializzato in promesse che non può o non vuole mantenere. O può rappresentare un raggiro, un affare poco pulito, che nasconde insidie.

O una persona che si presenta assai bene, ma il cui fascino apparentemente leggero ed elegante è in realtà abilmente studiato, pianificato… Beh, questo nei casi peggiori. Diciamo comunque che se appare con connotazione negativa, il consultante farà bene a procedere coi classici piedi di piombo. Sia che si tratti di offerta societaria, di fidanzamento, oppure, magari, di un immobile da acquistare.
Vi lascio con due splendide variazioni sul tema ‘Mago’.
The Enchanter proviene da un mazzo fantasy d’alta ispirazione.
Sotto, un’interpretazione diametralmente opposta, moderna e newyorkese che di più non si può. Qui il Mago è un creativo-informatico, come potete vedere.
Che impressione vi fanno? Vi ricordo che i commenti sono liberi e graditi…



