Sanremo 2025 parte con record di ascolti per Conti: le pagelle con i top della prima serata

mercoledì, 12 Febbraio 2025
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Il Festival di Sanremo 2025 ha esordito con ascolti da capogiro, segnando un record per la prima serata. Carlo Conti ha stravinto la sfida televisiva, registrando oltre 12 milioni di spettatori e il 65,3% di share total audience, un risultato che supera nettamente l’era Amadeus. Un dato ancora più sorprendente se si considera che Conti ha chiuso prima rispetto agli ultimi anni e ha resistito all’ostacolo delle Coppe Europee di calcio, che solitamente drenano pubblico maschile. Un successo che dimostra come Sanremo resti l’evento televisivo per eccellenza, capace di catalizzare l’attenzione dell’intero Paese.

Molto apprezzate anche le co-conduzioni di Gerry Scotti e Antonella Clerici, che hanno saputo dare il giusto mix di calore, esperienza e leggerezza al Festival. Gerry Scotti ha portato il suo stile rassicurante e la sua innata simpatia, mentre Antonella Clerici ha brillato per la sua spontaneità e capacità di tenere il palco. Un tandem vincente che ha contribuito al ritmo fluido della serata.

Ma chi ha davvero lasciato il segno sul palco dell’Ariston?

Sanremo 2025 le pagelle con i top e i flop della prima serata

Giorgia – Voto: 9

Impeccabile, emozionante, perfetta. Se il testo non è particolarmente innovativo, la sua interpretazione è stata da manuale della vocalità. Vocalizzi eseguiti con naturalezza, zero sbavature, standing ovation garantita. La sala stampa la piazza tra i primi 5, e la realtà è che non può non essere la favorita per la vittoria. L’incognita è il televoto, ma se contasse solo la qualità, non ci sarebbe gara.

Simone Cristicchi – Voto: 8,5

Il poeta della musica italiana colpisce ancora. Il suo brano è un pugno allo stomaco, struggente e autentico, con un’interpretazione sentita e intensa. Meno perfetto tecnicamente di Giorgia, ma arriva come un’onda emotiva. Resta da capire quanto il televoto potrà premiarlo, ma il pubblico dell’Ariston è stato rapito.

Noemi – Voto: 8

Una delle migliori della serata. La sua canzone è potente ed emozionante, con una melodia che resta e un testo che colpisce. Noemi ha offerto una grande interpretazione, e oltre alla voce si è distinta anche per il look impeccabile, risultando di fatto la regina di stile della prima serata. Eleganza, carisma e talento: la combinazione perfetta per brillare in questo Festival.

Lucio Corsi – Voto: 8

La rivelazione della serata. Il suo brano ha una forte identità, lo rappresenta perfettamente e arriva al pubblico con energia e originalità. La sua presenza scenica è magnetica e conquista, anche se qualcuno ha sottolineato una certa somiglianza con Renato Zero, soprattutto nell’interpretazione. Un confronto che potrebbe aiutarlo, ma anche limitare la sua ascesa. Per ora, però, è una delle migliori sorprese.

Achille Lauro – Voto: 7,5

Forse la vera sorpresa della serata, ma in un modo inaspettato. Lauro si è presentato con un brano dai toni blues, un cambio di rotta che ha stupito la critica. L’interpretazione ha convinto, e il pezzo ha potenziale per crescere nel tempo, ma resta da capire quanto il pubblico premierà questo lato più introspettivo dell’artista. Il look firmato Dolce & Gabbana è tra i migliori, anche se meno estroso rispetto ai suoi standard.

Fedez – Voto: 7

Uno dei più attesi e non ha deluso. Il suo brano è un racconto senza filtri del periodo difficile che sta vivendo, e arriva con forza. L’autotune è imprescindibile, ma l’intensità del testo compensa i limiti vocali. I social lo hanno accolto con una sorprendente ondata di affetto, segno che potrebbe essere uno degli outsider della gara. Le lenti della discordia? Ora hanno tutto un altro significato.

I flop della serata: Elodie e Tony Effe deludono

Se la prima serata di Sanremo 2025 ha visto brillare diversi artisti, non sono mancati i flop. Tra le delusioni più evidenti spicca Elodie, che ha portato sul palco un brano privo di brillantezza e fin troppo simile a quello del 2023, senza riuscire a sorprendere né a lasciare il segno. Un’interpretazione corretta, ma priva di quella spinta necessaria per catturare davvero l’attenzione, tanto che molti si chiedono se il pezzo avrà vita lunga fuori dall’Ariston.

Peggio ancora è andata a Tony Effe, che ha provato a reinventarsi con un’imitazione forzata di Franco Califano, risultando poco credibile. La scelta di coprire tutti i tatuaggi, snaturando il suo stile, non è stata accolta positivamente, lasciando la sensazione di un artista che ha perso il proprio carattere nel tentativo di adattarsi a un pubblico diverso.

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