Giustizia sportiva o favoritismo per i testa di serie? E’ su questa sottile linea che si dipana la quaestio sportiva sollevata dal numero due del tennis mondiale: il serbo Djokovic. Il caso è quello del doping legato al Clostebol sostanza anabolizzante a cui è risultato positivo il campione mondiale Sinner sospeso per un trimestre dal campo di gioco. Una pena soft, a quanto pare, inflitta al campione in carica Jannik Sinner che sembra quasi il frutto di un accordo tra l’azzurro e la Wada, il tribunale sportivo. ”Jannik avrà una sospensione di tre mesi a causa di alcuni errori e negligenze di alcuni membri del suo team, che stanno lavorando ancora nel circuito. Questa è una cosa che io personalmente e molti altri giocatori troviamo strana”. Queste le parole ferme e lapidarie di Nole Djokovic. Secondo il testa di serie del tennis serbo, sconfitto nell’ultimo match dal campione mondiale di tennis italiano, la maggior parte dei giocatori non è soddisfatta di come è andato l’intero processo e non pensa che sia stato giusto. Molti credono che ci sia stato favoritismo e addirittura se hai i migliori avvocati riesci a cavartela, il parere di molti. Pensieri e parole che hanno fatto il giro del mondo. Djokovic ha paragonato più volte il caso dell’atleta altoatesino ad altri casi di doping come quello di campioni come Simona Halep, Tara Moore e altri giocatori forse meno noti, che hanno lottato per anni per risolvere i loro casi o che addirittura sono stati sospesi per molto tempo. Diverso trattamento è andato al re della racchetta Jannik Sinner. La volontà secondo il collega serbo è quella di vederci chiaro e andare a fondo a casi come questi che sporcano lo sport. “Bisogna affrontare il sistema ed è il momento di fare qualcosa perché è chiaro che la struttura non funziona così” ha ripetuto Nole Djokovic. E c’è chi mormora che il campione abbia in serbo una struttura tutta sua pronta ad occuparsi di casi come questi. Momento di gloria per l’inizio di una nuova carriera o solo rabbia da sconfitto e voglia di infangare un campione? Il tempo aiuterà a capire. Intanto Sinner è sospeso dal 9 febbraio al 4 maggio e in questo periodo non potrà partecipare a nessuna competizione. Salterà i tornei Masters 1000 di Indian Wells, Miami, Monte Carlo e Madrid, ma potrà tornare in tempo per gli Internazionali d’Italia e per il Roland Garros.
Doping, favoritismo per Sinner? Djokovic dice la sua
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