Arriva per Andrea Delmastro – sottosegretario alla Giustizia – la condanna a otto mesi di carcere per la rivelazione del segreto d’ufficio in riferimento alla vicenda attinente all’anarchico Alfredo Cospito.
Questa mattina la procura, con i pm Paolo Lelo e Rosalia Affinito, avevano domandato l’assoluzione.
La decisione è stato emessa da Francesco Rugarli, presidente dell’ottava sezione del Tribunale di Roma. Qui Delmastro ha partecipato all’udienza con la sua scorta.
In base al capo d’imputazione, Delmastro avrebbe violato la segretezza delle notizie – “imposto dalla natura delle notizie intrinsecamente sottratte ad una conoscenza diffusa in ragione del regime di segretezza imposto dalla disciplina relativa ai detenuti sottoposti al 41 bis” – condividendo la relazione sull’inchiesta Cospito con il collega di partito Giovanni Donzelli che l’ha successivamente sfruttata in chiave anti-opposizione nel corso di una seduta alla Camera.
A seguito della sentenza, Delmastro ha dichiarato: “Spero ci sia un giudice a Berlino ma non mi dimetto”.
I giudici hanno riconosciuto al sottosegretario le attenuanti generiche, disposto la sospensione della pena e applicato l’interdizione per un anno dai pubblici uffici.
Sono state invece respinte le richieste di risarcimento presentate dai quattro parlamentari del Pd.
Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha commentato: “Sono disorientato e addolorato per una condanna che colpisce uno dei collaboratori più cari e capaci. Confido in una sua radicale riforma in sede di impugnazione e rinnovo all’amico Andrea Delmastro Delle Vedove la più totale e incondizionata fiducia. Continueremo a lavorare insieme per le indispensabili e urgenti riforme della Giustizia”, ha concluso.
Trattandosi di un processo in primo grado di giudizio, Delmastro potrà fare ricorso in Appello e poi ancora in Cassazione.
Caso Cospito, condanna a otto mesi di carcere per Delmastro



