E’ cronaca di questi giorni. Alcuni leader europei, soprattutto quelli di Francia e Gran Bretagna, ma anche della Ue, Ursula Von der Leyen e Kaia Kallas, sono contrari ai negoziati di Trump con Putin per porre fine alla guerra in Ucraina. Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer, unitamente alla Von der Leyen, pertanto, hanno dichiarato che sono pronti a continuare le ostilità in Ucraina contro la Russia, se gli Usa concludono un accordo di pace con Putin. Macron è perfino volato a Washington per cercare di convincere Trump a non concludere accordi di pace con Putin, che i sopra indicati leader europei comunque non riconosceranno. Anche perché sono stati esclusi dai negoziati, insieme al leader ucraino Volodymir Zelensky. Dal canto suo il premier britannico Starmer si è dichiarato pronto ad inviare in Ucraina ben 30.000 soldati inglesi. I leader europei si mettono dunque in rotta di collisione con il presidente degli Usa Donald Trump? C’è una frattura politica internazionale nel campo occidentale? Purtroppo no. La ragione di questa affermazione può sembrare paradossale, ma non lo é. I leader europei come Von der Leyen, Macron e Starmer, da anni non fanno più gli interessi dei popoli europei che governano, ma sono al servizio del Deep State americano. In questo oscuro e potente organismo, che di fatto governa da decenni le “democrazie” occidentali e gli Usa, ormai è predominante il “partito della guerra”, che considera la guerra contro la Russia (e la Cina) come unico strumento per mantenere il proprio potere. Il Deep State si è ormai rassegnato al fatto che gli Usa non hanno più le risorse finanziarie e militari per continuare la guerra in Ucraina, per cui i suoi esponenti sarebbero felicissimi di scaricare la guerra contro la Russia agli europei. Il problema è che l’Europa non ha neanche lontanamente le risorse, né economiche, né militari, per condurre una guerra come quella in Ucraina contro i russi. Come ha precisato Armin Papperger, Ceo di Rheinmetall – la principale industria europea degli armamenti – i magazzini europei di armamenti sono desolatamente vuoti. E poi 30.000 soldati inglesi in Ucraina, posto che la Russia li considererebbe come nemici, quanto durerebbero prima di essere sterminati dall’esercito russo? Forse una ventina di giorni. In conclusione, queste posizioni guerrafondaie dei leader europei sono un suicidio. Ma, come precisato sopra, i leader europei non fanno gli interessi della popolazione europea, ma quelli del Deep State americano. Perciò sono pronti a gettare l’Europa nella mischia contro la Russia. Se il gioco gli riesce manderanno al massacro centinaia di migliaia se non milioni di europei. E’ proprio questo che vogliono i cittadini europei? No? E allora svegliati, Europa!



