La guerra in Ucraina resta al centro del dibattito politico globale, con tensioni che continuano a scuotere l’asse tra Europa e Stati Uniti. Il recente scontro nello Studio Ovale tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e l’ex presidente americano Donald Trump ha messo in luce visioni contrastanti: da un lato la strenua difesa ucraina contro l’aggressione russa, dall’altro l’approccio trumpiano che divide l’Occidente. Intanto, il vertice di Londra ha visto Emmanuel Macron richiamare l’Europa a una maggiore coesione, un invito raccolto con prudenza dall’Italia di Giorgia Meloni. Fratelli d’Italia (Fdi), in particolare, si smarca dalle polarizzazioni, puntando su diplomazia e dialogo per evitare che l’Occidente si frantumi in tifoserie.
Guerra in Ucraina, Fdi con Donzelli predica calma: “Meloni ottima tessitrice”
In un clima di incertezza geopolitica, Fratelli d’Italia sceglie la via della moderazione come già fatto nelle ultime settimane: “Non abbiamo bisogno di tifosi ma di tessitori, e Giorgia Meloni in questo è ottima”, ha dichiarato il deputato Giovanni Donzelli, esaltando il ruolo del premier come mediatrice capace di ricucire strappi. “Non bisogna dare fiato a ciò che divide l’Occidente”, ha aggiunto, riferendosi alle frizioni tra Zelensky e Trump. Per Donzelli, le parole di Meloni – definite “sagge e importanti” – e l’ipotesi di un incontro tra Europa e Stati Uniti rappresentano un’occasione per rafforzare l’unità.
Una linea che si intreccia con l’europeismo pragmatico del governo, come sottolineato per Forza Italia Paolo Barelli, che ha richiamato al ministro degli esteri Antonio Tajani: “Siamo europeisti e dobbiamo pracować per un’Europa forte e coesa, specie davanti a questi fatti”. Meloni, con il suo invito a distinguere tra aggressore e aggredito, si pone come voce di buon senso, anche se la maggioranza mostra crepe: Forza Italia e Fdi si allineano a Zelensky, mentre la Lega di Salvini sembra flirtare con Trump, complicando l’equilibrio interno al centrodestra come ribadito dall’ultimo video social del vice premier e dall’invito a scendere in piazza nel prossimo fine settimana.
Opposizione sul piede di guerra, Conte attacca
L’opposizione, guidata da Giuseppe Conte, non lascia spazio a sconti: “Meloni fa il pesce in barile, gli italiani non sanno che posizione prende”, ha attaccato il leader del M5S da Piazza Capranica, denunciando l’ambiguità del premier sulla guerra in Ucraina. Conte ha criticato una maggioranza “confusa”, divisa sull’invio di armi, e incapace di dare risposte chiare. “Un decretino da 3 miliardi non risolve il caro bollette, mentre investire 25 miliardi in armi è una follia”, ha aggiunto, contrapponendo le priorità interne alle scelte militari. Per l’ex premier, il governo manca di una bussola, lasciando gli italiani nell’incertezza mentre l’Europa e il mondo si interrogano sul futuro.
Meloni continua a tessere la sua rete
La maggioranza, pur oscillando tra europeismo e tentazioni atlantiche, continua a giocare sul tavolo di Trump, un tavolo che né i grandi Paesi europei – Francia e Germania in testa – sembrano voler abbandonare del tutto, nonostante le distanze ideologiche. Giorgia Meloni, abile maestro di scacchi, ha intuito con anticipo la direzione dei venti internazionali e si è seduta al tavolo più richiesto, quello della Casa Bianca. Ora tocca a lei giocarsi bene le carte: tessere la rete con pazienza e astuzia per trasformare l’Italia in protagonista, diventando la Lolth d’Europa, regina di quei tavoli dove il nostro Paese è tornato a pesare dopo anni di assenza.



