Papa assente dal Vaticano e scatta il tam tam dimissioni. Ecco perché

martedì, 4 Marzo 2025
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Papa Francesco resiste ancora in condizioni stabili ma in prognosi riservata, alla terza settimana di ricovero nel nosocomio romano Gemelli di Roma per gravi insufficienze respiratorie ma la sua assenza prolungata da Città del Vaticano fa discutere e presagire a delle possibili e auspicabili dimissioni. Da settimane i fedeli di tutto il mondo infatti attendono con ansia un segnale di miglioramento nelle condizioni del pontefice argentino, ricoverato dallo scorso 14 febbraio per una polmonite. La sua assenza dalla finestra di piazza San Pietro, da dove tradizionalmente si affaccia per l’Angelus domenicale, si fa sentire. Nel frattempo, la Chiesa cerca di trasmettere rassicurazioni, ma il dibattito sulla possibilità di un futuro senza Bergoglio alla guida della Chiesa si fa sempre più intenso. E mentre alcuni segnali positivi arrivano sulle condizioni di salute che rimangono stabili e la prudenza resta d’obbligo, il Pontefice comunque rimane assente dagli impegni che il protocollo ecclesiastico impone e avrà bisogno di un lungo periodo di convalescenza e riabilitazione. In questo tempo sospeso per Santa Romana Chiesa si aprono inevitabilmente diversi scenari. C’è chi già pensa ad un dopo Bergoglio e c’è invece chi come il cardinale Bagnasco della Cei scongiura le dimissioni considerandole fuori luogo: “Il collegio cardinalizio è compatto attorno al Santo Padre e sta pregando per una guarigione il più possibile veloce e completa”, ha dichiarato il cardinale alla stampa tagliando corto ed essendo fiducioso di un suo auspicabile miglioramento. Certo è che a 88 anni compiuti e un quadro clinico complesso il Papa non ha ancora superato la fase acuta della sua malattia e dovrà affrontare un lungo periodo di cura. Anche quando sarà sciolta la prognosi, a detta dei medici, sarà necessaria una lunga degenza con un recupero lento e progressivo e forse sarà proprio lì che il Vaticano necessiterà di una figura che lo sostituirà per gli impegni di rito. Staremo a vedere.

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