Riscoprire il Cinema: la rivoluzione sonora secondo Marco Testoni

venerdì, 7 Marzo 2025
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Nel panorama editoriale italiano, Marco Testoni introduce con Come si ascolta un film? Guida all’ascolto per inconsapevoli spettatori di colonne sonore, pubblicato per Edizioni Efesto, un’analisi fresca e innovativa sulla musica per il cinema, che va oltre i confini occidentali per esplorare le cinematografie di tutto il mondo. Un approccio che, fino ad oggi, nessun autore italiano aveva affrontato con questa ampiezza di sguardo.

Il riferimento obbligato è a Sergio Miceli, che con i suoi studi aveva tracciato un solco indelebile nella musicologia cinematografica italiana. Tuttavia, il contesto in cui Testoni si muove è completamente diverso: oggi abbiamo accesso immediato a un’immensa varietà di colonne sonore grazie a piattaforme come Spotify e YouTube, strumenti che permettono un’analisi diretta e approfondita della musica per il cinema su scala globale. Questo libro sfrutta appieno questa rivoluzione, proponendo un viaggio che parte dalle pionieristiche orchestrazioni di Hollywood fino alle sperimentazioni sonore di Bollywood, Nollywood, e delle cinematografie sudamericana, africana e mediorientale.

Testoni scrive con uno stile scorrevole e coinvolgente, capace di catturare anche il lettore meno esperto. Ogni capitolo è un invito a riscoprire il cinema attraverso l’ascolto, a percepire la colonna sonora come elemento narrativo imprescindibile. Non si tratta di un saggio per addetti ai lavori, ma di un vero e proprio percorso di scoperta musicale, corredato da playlist disponibili sulle principali piattaforme streaming. Un valore aggiunto che rende il libro non solo una guida, ma un’esperienza interattiva.

In un’epoca in cui l’accesso alla musica per film è più immediato che mai, Come si ascolta un film? rappresenta un contributo essenziale per chiunque voglia comprendere davvero il ruolo del suono nel cinema. Un’opera che rompe gli schemi della tradizione accademica e abbraccia la modernità, aprendo le porte a nuove prospettive su un’arte ancora tutta da esplorare.

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