Maltempo in Toscana, allerta rossa: ecco la situazione attuale

venerdì, 14 Marzo 2025
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Sono ore concitate per la regione toscana, attraversata da una fortissima ondata di maltempo. Questa mattina su Telegram il governatore toscano Eugenio Giani ha scritto: “Nelle prossime ore precipitazioni sparse, soprattutto sulle zone interne.” Più di 60 comuni toscani hanno chiuso le scuole, le università e tutti i cantieri presenti lungo l’Arno. Ecco la situazione attuale: 

Il Comune di Bagno a Ripoli ha di recente reso nota l’esondazione del torrente Rimezzano. Il Sindaco Francesco Pignotti prorogherà l’ordinanza di chiusura di nidi, scuole, parchi, giardini, cimiteri e impianti sportivi.

Bernardo Gozzini del Consorzio Lamma ha dichiarato: “La situazione non è buona. Continuerà a piovere nel pomeriggio. Le precipitazioni potrebbero essere anche intense. Una tregua dovrebbe esserci intorno alle ore 20-21, con rovesci attenuati pure nel corso della notte. Ma già nella mattinata di sabato ritornerà a piovere sia sull’appennino che nella zona di Firenze, almeno fino al pomeriggio”.

I dati provenienti dalle stazioni spiegano: “All’altezza di case Passerini, tra l’Osmannoro e Sesto Fiorentino, si sono registrati 60 millimetri di pioggia tra le 6 e mezzogiorno. A Firenze, nel mese di marzo, solitamente abbiamo 70 millimetri di precipitazioni totali. In pratica è come se in sei ore fosse venuta giù l’acqua di un mese”.

In centro città si prevede, alla stazione dell’università, un cumulo di 24 millimetri di pioggia tra le 6:00 e le 8:15. Anche alla stazione di Calenzano si prevedono 56 millimetri di acqua tra le 8 e le 11.20 . A Calenzano sono state evacuate 50 persone lungo il torrente Marinella. Diverse le criticità relative alla viabilità. Il Comune ha reso disponibile per chi ne avesse bisogno la sala al quarto piano del municipio.

L’allerta rossa proseguirà fino alle 14 di sabato: “Abbiamo a che fare con una perturbazione atlantica che sta investendo la nostra penisola. Sulla Toscana, si è innescata una linea temporalesca con venti di scirocco da sud est. Le piogge stanno interessando pure le colline metallifere, ma è sicuramente l’area del fiorentino ad essere la più colpita. Si tratta di un fenomeno atipico per il mese di marzo. Questo genere di precipitazione è più da novembre. Contribuisce anche un mare insolitamente caldo, che ovviamente carica di vapore acqueo il temporale, rendendolo più intenso e più persistente”.

L’Arno non desterebbe preoccupazioni su Firenze: “Il livello dell’Arno è ancora al di sotto dei 4 metri, è previsto l’arrivo a quella misura per la fine del pomeriggio ma ricordo che il livello di guardia è di 5,5 metri, stiamo monitorando la situazione”, come spiegato dalla Sindaca di Firenze, Sara Funaro. Le previsioni comunali suggeriscono che il picco massimo di altezza sul fiume Arno a Firenze verrà raggiunto verso le 20:00 di stasera. Preoccupazioni invece a Pisa: il fiume Arno dovrebbe avere l’ondata di piena nel tardo pomeriggio.

A Campi Bisenzio le attività resteranno chiuse fino a domani, come dichiarato dal Sindaco Andrea Tagliaferri. Il Bisenzio a Campi Bisenzio sta sfiorando l’argine. Sandra Gesualdi, residente a Campi, direttrice del TeatroDante Carlo Monti ha affermato: “Stiamo pregando tutti i santi. Siamo terrorizzati dall’arrivo della piena dell’Arno perché a quel punto il Bisenzio potrebbe non avere più uno sfogo”.

Il comune di Prato è in “lockdown”: Benedetta Squittieri, assessora allo sviluppo economico, ha firmato questa mattina l’ordinanza relativa alla chiusura delle attività commerciali e produttive a partire fino alla mezzanotte, compresi centri commerciali e aziende.

Anche nel comune di Scandicci la situazione è critica. In particolare, in Via Rialdoli, nel fosso di Ghindossoli e lungo il fiume Vingone che è esondato da qualche ora in alcuni punti.

Nelle ultime ore moltissimi i disagi nella nel territorio toscano. La Protezione civile ha emesso un bollettino annunciando il passaggio da allerta arancione a rossa in modo particolare nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e Pisa a partire dalle ore 12.

L’Arno ha raggiunto il secondo livello di guardia, a Ponte a Signa e Montelupo e il primo livello a Firenze Uffizi, Empoli, Fucecchio e Pontedera. La portata a Empoli ha raggiunto 1700 metri cubi al secondo, a Ponte a Signa di 1600 mc/s. Sono al secondo livello di guardia l’Era a Capannoli, il Bisenzio a San Piero a Ponti, l’Ombrone Pistoiese, la Sieve, il Fine, il Cascina a Ponsacco. Le squadre della protezione civile sono operative sul posto.

A Sesto Fiorentino, il Rimaggio ha esondato in pieno centro invadendo piazza del Mercato con conseguente allegamento delle strade adiacenti. Allagate anche altre aree della città. L’acqua ha raggiunto le abitazioni, arrivando all’interno di diverse case. É allagato anche il centro in piazza Lavagnini che risulta inaccessibile al momento. Il Comune ha invitato i cittadini a non uscire di casa e a stare ai piani alti.

A Rosignano gli accessi in Via Emilia sono stati chiusi dalla protezione civile e della polizia municipale per allagamenti.

Nella zona tra Pian dei Giullari e Via Benedetto Fortini diversi i crolli delle spallette dei muri e degli alberi: al Parco della Villa di Rusciano si sono spezzati i rami di un alloro. Sono crollate anche alcune piante oltre ad ai cipressi situati all’entrata del Parco di villa di Rusciano e ad un grande pino collocato sul Lungarno Ferrucci.

Allagamento anche sulla A1: alle 9:00 è stato chiuso il tratto Firenze-Scandicci e Firenze-Impruneta. Autostrade per l’Italia ha spiegato che “i problemi sono stati provocati della presenza di acqua, proveniente dalle aree esterne alla pertinenza autostradale”. Il tratto è stato poi riaperto qualche ora dopo.

La circolazione tranviaria sulla Faentina tra Borgo San Lorenzo e San Piero a Sieve in Mugello è stata interrotta alle 8:35 per un guasto sulla linea dovuto al maltempo. A fronte di ciò, è stato predisposto un bus.

La circolazione ferroviaria è stata rallentata anche nel nodo di Firenze, a Campo di Marte, a causa di diversi rami di un albero che si sono riversati sulla linea di alimentazione elettrica.

A Vicchio, in Mugello, la Sieve è esondata. Il sindaco Tagliaferri sta facendo allestire alcuni posti letto nel palazzetto dello sport, in via precauzionale.
Sospesa anche la circolazione tra Faenza e Marradi.

A Borgo San Lorenzo è stato chiuso il ponte di Sagginale per possibile esondazione. In pieno abitato, è crollato un pezzo di argine del torrente Cale a Borgo San Lorenzo.

É stata chiusa in via temporanea la statale 68 a Volterra a seguito di una frana che si è abbattuta a Cecina. Sono intervenute sul posto le squadre Anas per agevolare il ripristino della viabilità.

Il fosso di Montauto è esondato a Grassina, così come il torrente della Fonte della Fata Morgana.

Allagamenti anche Montelupo Fiorentino in via Maremmana e agli svincoli con la FiPiLi. Il sindaco Londi ha invitato a prestare attenzione a agli spostamenti e a non sostare nei seminterrati.

Una Maxi frana è avvenuta a Lucchesia questa notte: i collegamenti tra Lucca e l’Abetone sono stati interrotti. La frana si è abbattuta lungo la strada che collega Calavorno e Fornoli. Fango e detriti si sono distaccati invadendo completamente la carreggiata. Grandi ripercussioni per gli abitanti e le attività commerciali della zona: a seguito della chiusura della statale del Brennero il 25 febbraio per un lavoro di manutenzione Anas, la strada colpita dalla frana era divenuta l’alternativa per collegare Bagni di Lucca e la Montagna Pistoiese con Lucca. Per questa ragione, i Comuni di Bagni di Lucca e di Borgo a Mozzano hanno richiesto ad Anas una riapertura provvisoria del Brennero, almeno per favorire il passaggio dei mezzi di soccorso.

In mattinata, un fiume di fango ha coperto la strada regionale 429 e la linea ferroviaria vicino Empli.

Chiuso anche il tratto di San Casciano: diverse piante sono precipitate sulla carreggiata della superstrada Firenze-Siena – verso nord – per il forte vento e la pioggia.

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