Arriva il test anti-alcol che può impedire alla macchina di accendersi: tutto ciò che devi sapere sull’alcolock

mercoledì, 19 Marzo 2025
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Sei stato colto a guidare in stato di ebbrezza? A breve potresti essere costretto ad effettuare un test tutte le volte che intendi metterti alla guida. Si tratta di uno scenario che non è ancora realtà ma che presto potrebbe diventarlo con l’introduzione dell’alcolock, una delle novità previste dalla riforma Codice della Strada.
L’alcolock è un dispositivo nato con la finalità di proteggere la propria sicurezza e quella degli altri, impedendo al guidatore in stato di ebbrezza di avviare il motore e, di conseguenza, mettersi al volante. Per essere concretamente applicato necessita prima di un decreto attuativo che ne definisca le caratteristiche tecniche così da poter essere installato nello spazio interno della vettura di chi è stato condannato per guida in stato di ebrezza – con tasso alcolemico oltre gli 0,8 g/l – dopo il 14 dicembre 2024 in via definitiva.
Dal testo del provvedimento che il Ministero dei Trasporti ha inviato a Bruxelles sono emerse alcune specifiche del dispositivo, come la sua struttura e la sua funzione.
Nel dettaglio, il dispositivo opera come un etilometro: il guidatore, prima di accendere il motore, dovrà soffiare nell’apparecchio. Nel caso in cui il sistema dovesse rilevare un valore fuori norma, bloccherà l’accensione del motore impedendo al conducente di mettersi alla guida.
Per tutti i guidatori che sono stati condannati, per essere stati beccati con un tasso alcolemico fra 0,8 e 1,5 g/l, il dispositivo risulterà obbligatorio per due anni mentre, per coloro che sono stati sorpresi al volante con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, il dispositivo risulterà obbligatorio per tre anni, salvo decisioni più restrittive adottate della commissione medica circa il rinnovo della patente in casi specifici.
La ragione dell’immissione di tale misura trova giustificazione nei dati: la probabilità di causare incidenti mortali, oltre questa soglia, è circa 200 volte maggiore rispetto a quella dei conducenti sobri. Inoltre, secondo la Commissione Europea, diversi studi hanno dimostrato che gli alcolock sono dal 40% al 95% più efficaci nella prevenzione di recidive rispetto alle misure tradizionali come il ritiro della patente o le multe. L’Unione europea ha tempo fino al 18 giugno: in assenza di osservazioni, l’alcolock potrebbe essere presente in Italia già da luglio.
L’alcolock dovrà essere installato presso officine autorizzate e, al pari dei dispositivi in dotazione alla polizia, occorrerà omologarlo e tararlo periodicamente. La documentazione apposita dovrà essere posta sempre a bordo del veicolo e, durante i controlli, potranno essere richiesti degli agenti. Si stima che il costo ammonti a circa 2.000 euro, più le spese relative ai boccagli monouso (da usare ad ogni accensione del veicolo), oltre che la manutenzione e la taratura periodica. E non solo. Se in famiglia è presente un solo veicolo, chiunque lo guidi dovrà sottoporsi al test.
Qui però sorge un paradosso: l’alcolock è tarato per bloccare l’auto anche in presenza di un tasso alcolico pari a 0,1 grammi per litro, ovvero inferiore al limite legale per i conducenti “normali” (0,5 g/l). Dunque, un familiare senza restrizioni di guida ma con un livello alcolico entro i limiti consentiti dalla legge, potrebbe trovarsi impossibilitato ad avviare il motore. Lo stesso problema sorge se il conducente di turno non avrà con sé i boccagli monouso, fondamentali per effettuare il test prima della partenza.
Qualsiasi tentativo mirato ad aggirare il sistema comporterà dei rischi, come spiegato dal comandante della polizia locale di Verona, Luigi Altamura: “Se i condannati saranno sorpresi alla guida di un veicolo privo del dispositivo, rischierà una multa da 158 a 638 euro, oltre alla sospensione della patente da uno a sei mesi. Se si verrà trovati ubriachi, tutte le sanzioni saranno aumentate di un terzo e chi lo manometterà avrà tutte le pene doppie“.
A differenza dell’Italia, molti sono i Paesi che hanno già adottato l’alcolock: in Svezia è obbligatorio sui veicoli per il trasporto pubblico e viene impiegato come misura riabilitativa verso coloro che sono stati colti a guidare in stato di ebbrezza. Anche la Finlandia è obbligatorio sui veicoli commerciali e sugli scuolabus. In Polonia, Austria, Danimarca, Belgio, Regno Unito, Francia, Portogallo e Germania il dispositivo è presente su tutti i mezzi commerciali pesanti. Negli Stati Uniti, l’uso è regolamentato a livello statale mentre in Canada la regolamentazione avviene a livello provinciale. In Australia, l’obbligo è differente da stato a stato.

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