USA-Russia-Ucraina: tregua sul Mar Nero in cinque punti. Tajani: “Ogni passo verso la pace è un bene” | Video

martedì, 25 Marzo 2025
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Dichiarazioni separate della Casa Bianca, ma un terreno comune per una possibile de-escalation sulla questione della guerra tra Ucraina e Russia che vede gli Usa sempre più mediatori. Accordo tecnico sul Mar Nero, nodi su scambi di prigionieri e sanzioni è quanto emerge dai colloqui svolti dal 23 marzo a Riad, tavoli tecnici separati tra Stati Uniti, Russia e Ucraina, mediati dalla Casa Bianca. Al termine, sono stati rilasciati due documenti ufficiali – uno USA-Russia e uno USA-Ucraina – in cui emergono 5 punti chiave per una possibile distensione nella regione del Mar Nero.

Quattro punti coincidono in entrambe le versioni:
1. Garantire la sicurezza della navigazione e impedire l’uso delle navi commerciali per scopi militari.
2. Vietare gli attacchi alle infrastrutture energetiche di Russia e Ucraina.
3. Accogliere l’intervento di Paesi terzi per facilitare l’attuazione degli accordi.
4. Lavorare per una pace “duratura e sostenibile”.

Il quinto punto differisce nei due documenti. Con Kiev, gli USA si impegnano a favorire lo scambio di prigionieri, la liberazione dei detenuti civili e il rimpatrio dei bambini ucraini deportati. Con Mosca, invece, Washington propone di aiutare la Russia a rientrare nei mercati globali di grano e fertilizzanti, migliorando l’accesso ai porti e riducendo i costi assicurativi e le restrizioni bancarie.

Una proposta, quest’ultima, che ha irritato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale ha dichiarato: “Non crediamo che questo rafforzi la nostra posizione. Questa parte dell’accordo non era nella nostra agenda, è stata sollevata dagli americani”.

Dichiarazioni Usa- Russia – Ucraina, Tajani: “Ogni passo verso il cessate il fuoco è positivo”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato con favore gli sviluppi dei colloqui di Riad, pur sottolineando la necessità di non dimenticare le responsabilità del conflitto: “Ogni passo avanti verso la pace è un fatto positivo. Noi ci siamo sempre battuti affinché il grano del Mar Nero arrivasse in Africa, dove ce n’era bisogno. Se si va in questa direzione, è un bene”.
Tajani ha poi ribadito la centralità della centrale nucleare di Zaporizhia, sottolineando che “colpire le infrastrutture energetiche significa danneggiare i civili” e ha auspicato che “si possa fare qualche passo in avanti verso il cessate il fuoco. Ma va coinvolta sempre l’Ucraina, ricordando che c’è un aggressore e un aggredito: la Russia ha aggredito l’Ucraina”.

Mosca frena: “Accordo solo se revocate le sanzioni”

Nel documento ufficiale pubblicato dal Cremlino sui risultati dei colloqui, Mosca chiarisce che l’accordo tecnico potrà entrare in vigore solo se verranno revocate le sanzioni contro la Banca agricola russa (Rosselkhozbank) e altre istituzioni coinvolte nel commercio di cibo e fertilizzanti.
In particolare, la Russia chiede la riattivazione dell’accesso al sistema Swift, la rimozione delle restrizioni alle sue aziende agroalimentari e il pieno ripristino delle esportazioni. Senza questi passaggi, l’“Iniziativa del Mar Nero” – così viene definita – rimarrà sospesa.

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