Sette stabilimenti balneari devastati dall’incendio appiccato questa notte ad Ostia. Cinque – Belsito, Delfino, Elmi, Plinius e Bagni Vittoria – figurano nel bando pubblico lanciato dal Comune di Roma il 14 febbraio 2025 per l’assegnazione delle nuove concessioni balneari che è stato riabilitato dopo la sentenza di due giorni fa da parte del Consiglio di Stato. Un dettaglio che alimenta l’ipotesi dolosa dietro agli incendi che hanno colpito Ostia e che stanno ora al centro di un’informativa che la Squadra Mobile della Capitale depositerà in procura nelle prossime ore. Nel frattempo, un 24enne è stato fermato: la sua posizione è attualmente al vaglio degli inquirenti. Le fiamme hanno interessato principalmente le cabine, ma in alcuni casi si sono propagate anche ad altre strutture. Presenti sul luogo anche carabinieri e polizia, impegnati nei rilievi e nel supporto alle operazioni.
Incendio stabilimenti Ostia, le parole del presidente Rocca
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha sottolineato ai microfoni de Lo Speciale come Ostia continui a pagare un prezzo altissimo alla criminalità: “Ora su Ostia c’è ancora molto da fare. Attendiamo i risultati delle indagini, ma è evidente che episodi come questi evidenziano quanto il territorio sia esposto. La guerra degli stabilimenti va avanti da troppo tempo. La pista ciclabile, il turismo verde, il recupero territoriale: tutti segnali importanti, ma serve un salto di qualità nella lotta a certi interessi opachi”.
Critico il consigliere comunale della Lega Fabrizio Santori, che ha collegato gli incendi alla recente approvazione del bando del Comune, giudicato legittimo dal Consiglio di Stato: “Stiamo analizzando gli atti e monitorando il territorio. Quanto accaduto è preoccupante. Serve chiarezza dal punto di vista penale, ma anche un’accelerazione sulle misure per rendere Ostia davvero attrattiva per i turisti. La stagione estiva è alle porte, e troppe azioni amministrative arrivano in ritardo”..
Santori ha inoltre ricordato l’impegno del partito nel sostenere un’interrogazione sul tema, sollevando anche dubbi sulla gestione del bando stesso: “Ci sono elementi critici già sollevati dal TAR. Noi abbiamo chiesto chiarezza grazie anche al lavoro del nostro capogruppo in Decimo Municipio, Monica Picca. Il confronto con i balneari è fondamentale, e gli investimenti fatti nel tempo vanno tutelati nella legalità”.
Le note di sindaco e prefetto
In una nota, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha ribadito la volontà dell’amministrazione di proseguire sulla strada della trasparenza: “Il messaggio è chiaro: i bandi vanno avanti. Quanto accaduto non influenzerà il percorso avviato. C’è un’indagine in corso e confidiamo nel lavoro della magistratura, che agirà con il massimo rigore».
Massima attenzione da parte della Prefettura di Roma, come ha sottolineato il prefetto Lamberto Giannini: “C’è un’attività investigativa continua e attenta. Per ora non si prevedono misure eccezionali come l’istituzione di una zona rossa, ma tutto verrà valutato in base all’evolversi della situazione”.



