L’incidente che si é consumato poche ore fa a Hurghada, in Egitto, ha di sicuro scosso gli animi di chi ha fatto un’esperienza subacquea di questo genere ma, in particolare, di chi l’ha vissuta proprio sull’imbarcazione della Sindbad, come me. Ecco uno sguardo da vicino di come si é svolta l’escursione da me fatta il 16 luglio del 2019: prima di tutto, a ognuno di noi é stato dato un laccio giallo con appeso un cartellino numerato per accedere al sottomarino, io avevo il numero 43. L’entrata nel sottomarino è avvenuta scendendo giù per le scalette di una botola:

Per ogni posto era presente un oblò dal quale osservare la fauna marittima e la barriera corallina. Ecco la parte interna del sottomarino:



Siamo scesi a 25 metri di profondità e abbiamo esplorato 500 metri di reef corallini. L’immersione é durata circa 50 minuti. Durante la visita é prevista anche l’apparizione di un sub che si affaccia ad ogni oblò per salutare i turisti mentre gioca con i pesci. Ecco anche i dispositivi e le attrezzature tecniche presenti all’interno e all’esterno del sottomarino, comprese le due eliche di manovra. E, nel mio caso, ecco il conducente dell’imbarcazione.



