Si è spento a Los Angeles all’età di 65 anni Val Kilmer, attore iconico che ha segnato il cinema degli anni ‘80 e ‘90 con interpretazioni indimenticabili. La causa del decesso è stata una polmonite, come confermato dalla figlia Mercedes Kilmer al New York Times. Kilmer, che nel 2014 aveva sconfitto un cancro alla gola perdendo quasi del tutto la voce, era stato recentemente omaggiato con il documentario Val, presentato a Cannes nel 2021, dove si mostrava con un tubo respiratorio. Nel 2022, grazie all’intelligenza artificiale, la sua voce era stata ricreata per il ruolo di Iceman in Top Gun: Maverick, fortemente voluto dall’amico e collega Tom Cruise.
Un talento precoce: dalla Juilliard a Hollywood
Nato il 31 dicembre 1959 a Los Angeles, Val Kilmer aveva origini scozzesi, irlandesi, svedesi e tedesche. Dopo il divorzio dei genitori, crebbe nella San Fernando Valley con il padre e i fratelli. Il suo talento artistico emerse presto: dopo la Chatsworth High School, frequentata anche da Kevin Spacey e Mare Winningham, fu ammesso a soli 16 anni alla prestigiosa Juilliard School, diventandone il più giovane studente di sempre nel programma di arte drammatica. Il regista Francis Ford Coppola lo aveva già notato nei primi anni ‘80, offrendogli un ruolo in I ragazzi della 56ª strada (1983), che Kilmer rifiutò per non abbandonare la compagnia teatrale di cui faceva parte.Da Iceman a Jim Morrison: i ruoli che lo hanno reso immortaleIl debutto cinematografico avvenne nel 1984 con la commedia demenziale Top Secret!, dove Kilmer interpretava una rockstar e cantava personalmente le canzoni del film. Seguì Scuola di geni (1985), ma fu con Top Gun (1986) che arrivò la fama globale: il suo Iceman, rivale del Maverick di Tom Cruise, divenne un’icona del cinema d’azione. Nel 1991, Oliver Stone lo scelse per interpretare Jim Morrison in The Doors. Kilmer studiò il personaggio per mesi, memorizzando tutte le canzoni e frequentando i locali storici della band. Il risultato fu straordinario: la sua voce era quasi indistinguibile da quella di Morrison, tanto che alcuni membri dei Doors faticavano a riconoscerla. Nel 1995, Kilmer ereditò il mantello del Cavaliere Oscuro in Batman Forever, diretto da Joel Schumacher. Il suo Bruce Wayne si distinse per un’interpretazione più introspettiva, in un film campione d’incassi
Collaborazioni di prestigio e una carriera tra teatro e cinema
Negli anni ‘90, Kilmer prese parte a film di grande rilievo:
- Tombstone (1993), dove interpretò Doc Holliday, regalando una delle sue performance più memorabili.
- Heat – La sfida (1995), accanto a Robert De Niro e Al Pacino.
- The Saint (1997), dove interpretò un ladro dai mille volti.
- Alexander (2004) di Oliver Stone, nel ruolo del re Filippo di Macedonia.
Nonostante il successo cinematografico, Kilmer non abbandonò mai il teatro: nel 2004 interpretò Mosè in The Ten Commandments: The Musical.
La battaglia contro la malattia e il ritorno in Top Gun: Maverick
Nel 2014, a Kilmer fu diagnosticato un cancro alla gola, che lo costrinse a una tracheotomia, alterandone drasticamente la voce. Nonostante le difficoltà, non smise mai di recitare e raccontarsi: nel 2020 pubblicò l’autobiografia I’m Your Huckleberry, titolo ispirato a una delle sue battute più celebri in Tombstone.Nel 2021, il documentario Val ripercorse la sua vita e carriera, con filmati inediti girati dallo stesso Kilmer nel corso dei decenni. L’anno successivo, grazie alla tecnologia dell’intelligenza artificiale, poté tornare per un’ultima volta nei panni di Iceman in Top Gun: Maverick, regalando ai fan un’emozionante reunion con Tom Cruise.
Un’eredità indelebile
Val Kilmer lascia un segno indelebile nel mondo del cinema: attore camaleontico, perfezionista e ribelle, capace di trasformarsi completamente nei suoi personaggi. Da Iceman a Jim Morrison, da Batman a Doc Holliday, la sua filmografia è un viaggio tra ruoli iconici e interpretazioni intense. A Los Angeles, su Melrose Avenue, resta il suo progetto Kamp Kilmer, un centro artistico per poeti, musicisti e registi, che rappresenta il suo ultimo lascito creativo. Con la sua scomparsa, Hollywood perde un talento straordinario, ma il mito di Val Kilmer continuerà a vivere attraverso i suoi film, la sua voce e la sua ineguagliabile presenza scenica.



