Sangiuliano, archiviate le accuse di peculato e rivelazione di segreto d’ufficio

martedì, 8 Aprile 2025
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L’inchiesta che aveva comportato le dimissioni di Gennaro Sangiuliano, l’ex ministro della Cultura, il 6 settembre, oggi ha visto una svolta: il Tribunale dei ministri ha archiviato le accuse di peculato e rivelazione, oltre che diffusione, del segreto di ufficio a suo carico.

Il fascicolo era stato inoltrato dalla Procura di Roma in seguito all’esposto presentato da Angelo Bonelli.
Il proscioglimento era poi stato domandato da parte della stessa Procura.
I magistrati romani non hanno evidentemente raccolto prove concrete nei suoi confronti.
La vicenda era la medesima che vedeva coinvolta l’imprenditrice 41enne Maria Rosaria Boccia, tutt’ora sotto indagine per stalking.
 La pm Giulia Guccione, insieme alla collega Trotta – titolari dell’inchiesta – avevano sentito l’ex ministro e guidato diversi approfondimenti delegati ai carabinieri del nucleo investigativo di via in Selci.
L’ex ministro della Cultura ha commentato: “Sono stati per me mesi di grande tormento. Ho trovato sulla mia strada magistrati competenti e di grande professionalità”.
L’avvocato difensore dell’ex ministro, Silverio Sica, ha aggiunto: “Eravamo assolutamente sereni. Credo che Sangiuliano con il suo comportamento abbia dimostrato una grande serietà politica”.
“È una bella notizia che il Tribunale dei Ministri abbia oggi archiviato le accuse di peculato e rivelazione del segreto di ufficio a carico di Gennaro Sangiuliano. Non avevamo alcun dubbio sull’esito di una vicenda in cui Sangiuliano si è distinto per dignità e rispetto per le istituzioni. Siamo molto felici per lui che le accuse infamanti siano cadute, confermando la sua correttezza e trasparenza. La sinistra che lo ha insultato ingiustamente per mesi chieda scusa”, ha dichiarato Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzazione dí Fratelli d’Italia.

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