Dazi USA, Italia ottimista. Giorgetti: “Prendo atto della pausa di Trump. Serve razionalità, no a reazioni impulsive”

mercoledì, 9 Aprile 2025
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Dazi Trump sospesi per 90 giorni, quindi anche per l’Italia. La conferenza stampa seguita al Consiglio dei Ministri ha assunto toni quasi surreali proprio perché l’annuncio è arrivato dopo che il Ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti aveva appena illustrato le misure varate. Mentre il governo presentava un DEF improntato a cautela e prudenza, pronto a rispondere con misure economiche all’introduzione di tariffe americane, il Presidente USA Donald Trump ha annunciato una sospensione di 90 giorni sui dazi. Un’operazione che, secondo alcuni, ha il sapore di una mossa tattica, ma alcuni sottolineano quasi malignamente  finanziaria.

Dazi USA, Giorgetti prende atto della decisione e si dice ottimista per l’Italia

“Prendo atto di questa iniziativa di Trump, che apprezzo, ha capito esattamente l’obiettivo… è esattamente quello su cui io a Città del Capo chiedevo di valutare l’amministrazione americana”, è  questo il tono con cui il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha commentato la svolta improvvisa americana.

Ma il suo appello alla calma resta: “Stiamo cercando, come tutti, di capire quelli che sono impatti diretti e indiretti… però bisogna ragionare, non fare come si è fatto in altre situazioni, con interventi che mettono a rischio la finanza pubblica… bisogna essere molto chirurgici per essere anche efficaci.”

Nel DEF appena approvato, il governo ha scelto di non includere contromisure drastiche, proprio per evitare reazioni impulsive. Giorgetti ha infatti richiamato l’attenzione su una questione cruciale: “Ci sono diventate le misure sui debiti di Stato, perché chi ha spazio fiscale, con le attuali regole, ha la possibilità di introdurre un altro elemento di competitività… È per questo motivo che noi invochiamo misure che in qualche modo limitano il suo successo.”

Il titolare dell’Economia non ha nascosto un certo ottimismo:“Incredibilmente la finanza pubblica italiana rispetta tutti gli indicatoric  se non succedeva tutto questo casino, noi saremmo andati addirittura sotto il 3% nel 2025.” Ma ha anche avvertito: “Onestamente, di chiedere di pianificare a tre anni, ma di che cosa stiamo parlando? Se riesco ad azzeccare il 2025 sono già un mago”, facendo intendere come tutto possa cambiare rapidissimamente.

La partita, adesso, si gioca anche sul fronte diplomatico. I colloqui bilaterali — finora tenuti in secondo piano — diventano cruciali. Tutti gli occhi sono puntati sulla visita della premier Giorgia Meloni a Washington il 17 aprile, quando la questione dazi potrebbe finalmente trovare un primo sbocco politico.

Nel frattempo, Giorgetti torna sul cuore della questione: “Spero che tutto quello che sta accadendo porti a tornare a un vero fair trade, questa necessità di riscrivere le regole del commercio globale in modo trasparente ed equo rimane oggi di grandissima attualità.”

Sul versante interno, l’Italia continua a puntare sulla flessibilità e sulla responsabilità: “A me interessa sostanzialmente poter adeguare il bilanci, ma anche gli obiettivi che rimangono fermi al 2025 o al 2026 possono essere finalizzati per pagamento al 2027 o al 2028.”

La decisione di Trump — inserire e poi sospendere i dazi — è stata percepita da molti come un’operazione da annuncio borsistico, con impatti più finanziari che reali nel brevissimo termine. Per questo, la risposta italiana resta prudente, ma in costante evoluzione. Come ha concluso Giorgetti: “Ogni Paese, sulle materie di cui è sovrano, tratta formalmente in modo bilaterale. Oggi si parla solo di questo, ma tra qualche mese si parlerà anche di altro e noi già abbiamo iniziato a farlo al G7 Economia.”

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