Come saranno gli aerei tra 10 anni? Il futuro del volo pare essere già in fase di decollo. Il design innovativo è stato recentemente svelato all’Airbus summit 2025.
Alcune delle sue componenti sono già in fase di test: “Non tutte le tecnologie saranno implementate a bordo del nuovo esemplare”, ha precisato Karim Mokaddem, capo della divisione Aircraft of Tomorrow Research & Technology di Airbus che sta lavorando all’ambizioso progetto.
Ma una certezza c’é: il nuovo aereo sarà in grado di volare usando esclusivamente carburante sostenibile per l’aviazione (Saf).
Ma, dato che il costo è 6/8 volte più alto del cherosene tradizionale, Airbus punta ad abbassarne ulteriormente il consumo del 20%-30% rispetto ai modelli attuali – gli A320neo – che già richiedono un 20% in meno di cherosene rispetto ai classici A320.
Fatto sta che “Il prossimo Airbus sarà il risultato della migliore ricetta possibile: terrà conto di tutto quello che abbiamo a disposizione con “dosaggi” diversi per avere la combinazione migliore”, ha anticipato Mokaddem.
Ma cosa prevede il prototipo in lavorazione?
I motori sarebbero più grandi, con le pale della ventola “scoperte”, le ali pieghevoli e la fusoliera ancora più leggera. I consumi, come detto, si vedrebbero ridotti e i piloti maggiormente affiancati dall’Intelligenza artificiale.
Airbus sta lavorando ad una nuovissima generazione di motori chiamati “open fan”.
Il nuovo design è rivoluzionario e promette una maggiore spinta ed efficienza propulsiva tramite l’installazione di pale della ventola molto più grandi. Le pale saranno esposte all’esterno e non più, come lo sono adesso, poste all’interno di un copertura cilindrica, ovvero la “gondola”. Ciò garantirà una maggiore efficienza aerodinamica e una riduzione del consumo di carburante.
Inoltre, dal report della Nasa “Large Scale Prop-Fan Structural Design Study” emerge che nonostante l’assenza della gondola, l’immissione di pale altamente inclinate all’indietro e di profili ottimizzati per velocità transoniche consente una significativa riduzione del rumore percepito.
Airbus prevede di testare l’innovativo motore “open fan” verso la fine del decennio su un A380.
“Il motore “open fan” mostra al momento il maggior potenziale per il futuro, ma dobbiamo valutare tutte le opzioni”, ha aggiunto Mokaddem.
Nelle giornate dell’Airbus summit 2025 a Tolosa, Airbus ha mostrato il design di un aereo con i propulsori impiantati sia sotto le ali sia in coda.
È ancora presto per dire su quale si punterà: “Ognuna ha dei vantaggi e degli svantaggi quindi dobbiamo capire quale è quello che porta benefici maggiori, dopo aver anche modificato l’assetto del velivolo”, ha concluso il capo della divisione Aircraft of Tomorrow Research & Technology di Airbus.
Un’altra novità riguarda le ali: non saranno solo più lunghe – per assicurare vantaggi aerodinamici – ma anche pieghevoli. Questo consentirà al jet di rimanere compatibile con i gate aeroportuali esistenti. E ancora, le ali saranno più sottili e strette, ispirandosi alla “biomimetica”: imitando l’albatro, l’aereo avrà una maggiore apertura alare durante il volo, incrementando la potenza e riducendo la resistenza aerodinamica.
Il prototipo Airbus prevede anche l’integrazione di batterie di nuova generazione che serviranno a far funzionare i sistemi elettrici per il rullaggio negli aeroporti, ad aumentare l’efficienza del condizionamento d’aria e attivare sistemi di sbrinamento delle ali a basso consumo. L’efficienza energetica verrà dunque ottimizzata.
E non solo. I passeggeri a bordo potranno usufruire di una connessione ultraveloce: “In questo modo si potrà non solo lavorare, ma anche comunicare con la famiglia e guardare film in streaming”.
Anche il lavoro stesso dei piloti sarà soggetto a qualche cambiamento: in cabina è prevista una maggiore automazione che potrebbe tradursi nell’uso dell’IA mirato ad assistere chi è ai comandi, rilevando automaticamente piste ed eventuali ostacoli e supportando l’atterraggio automatico e il rullaggio.
“Non vuol dire aprire le porte al volo senza piloti. È un modo per mettere a disposizione di comandanti e primi ufficiali gli strumenti per facilitare il lavoro”, ha concluso Mokaddem.
I primi voli di linea potrebbero essere già disponibili tra il 2035 e il 2040.
