“30 notti con il mio ex”: Micaela Ramazzotti e il coraggio di parlare di salute mentale con leggerezza (Trailer)

martedì, 15 Aprile 2025
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Il 17 aprile arriva al cinema 30 notti con il mio ex, la nuova commedia romantica diretta da Guido Chiesa, che porta sullo schermo una storia d’amore fuori dagli schemi, con protagonisti Micaela Ramazzotti ed Edoardo Leo. Una favola moderna in cui la fragilità mentale non è un ostacolo, ma un punto di partenza per esplorare la relazione, la cura e la possibilità di rinascere insieme.

“Non bisogna avere paura dello stigma sulla malattia mentale”

Ramazzotti interpreta Terry, una donna vulcanica, imprevedibile e profondamente sensibile, reduce da due anni in un istituto di recupero per disturbi mentali. “Ne ho interpretate di pazzerelle al cinema – racconta – ma questa volta mi piaceva esplorare un personaggio attivo, pieno di vita e di mondo. Desideroso di stare al mondo.”

Terry convive con le “voci”, a volte rassicuranti, a volte meno, e con un passato familiare e personale ancora tutto da rimettere insieme. Il suo ex marito Bruno, interpretato da Edoardo Leo, è il suo opposto: consulente finanziario maniacale dell’ordine e dell’efficienza, si ritrova a ospitarla per 30 notti, costretto a fare i conti con emozioni che aveva archiviato.

“Lei riesce a dare un grande valore alla sua storia, perché ha una sensibilità maggiore delle altre persone – spiega Ramazzotti – Terry ha fatto coming out della sua malattia, ne parla sempre, anche troppo. Non bisogna avere paura dello stigma. Quando non se ne parla in famiglia, la malattia cresce e il disagio anche. Hanno tutti paura di avere un matto in casa. Ma bisogna accettarlo, perché la mente umana è fatta di paure e fragilità. Però si può guarire.”

Una commedia che non giudica

Il film gioca sul contrasto tra opposti: ordine e caos, razionalità e impulso, ma lo fa con delicatezza e ironia, lasciando spazio alla commozione e alla crescita personale. La metafora visiva scelta dal regista è quella del Kintsugi, l’antica tecnica giapponese che ripara le crepe con l’oro: le ferite diventano parte del valore della persona, non qualcosa da nascondere.

Per Edoardo Leo, il vero protagonista è Bruno: “A volte succede in una coppia, che ti prendi il ruolo che ti lasciano. Bruno ha dovuto prendersi il ruolo razionale per senso di responsabilità, perché quello della ‘troppo esuberante’ era già occupato. Il punto più difficile dello stare insieme è trovare un equilibrio.”

Accanto alla coppia protagonista, troviamo Gloria Harvey nel ruolo della figlia adolescente Emma, artista in erba e specchio della madre, e Matteo Scattaretico nel ruolo del fidanzato. A completare il cast, una serie di personaggi secondari interpretati da volti amati del web come Claudio Colica, Andrea Pisani e Beatrice Arnera, che danno ritmo e leggerezza alla narrazione.

Il regista: “Parlare con leggerezza di cose pesanti”

“Non volevamo fare un film depressivo – chiarisce il regista Guido Chiesa – ma parlare in modo accessibile di un tema universale: la difficoltà di rapportarci con l’altro. Il disagio mentale da un lato, e la paura e rigidità dall’altro. Alla fine, si tratta di provare a mettersi nelle scarpe dell’altro, per ricostruirsi insieme.”

30 notti con il mio ex promette di essere una commedia emozionante e attuale, capace di far riflettere sorridendo, e soprattutto di abbattere pregiudizi sulla salute mentale con empatia, ironia e rispetto.

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