Eccoci arrivati a uno degli Arcani Maggiori più simpatici e attraenti dell’intera famiglia: La Forza. Salda e vigorosa, la giovane donna dei Tarocchi di Marsiglia apre senza sforzo le fauci obbedienti d’un Leone.

Se lotta c’è stata, l’evento è fuori campo, in un prima che non vediamo. Il leone ora appare sottomesso, o piuttosto convinto. Non ferito né indebolito ma fiducioso, arreso. La valorosa fanciulla ha saputo fargli bene intendere che obbedirle arrecherà cospicuo vantaggio a entrambi. Di conseguenza non ha bisogno di esercitare alcuna violenza con le dita. Le basta appoggiarle alle fauci dell’intelligente animale perché queste si spalanchino senza far resistenza.
Cos’è mai successo? Di quale miracolo stiamo parlando?
Ci piaccia o no, noi mortali siamo esseri altamente disequilibrati. Ogni giorno, in ognuno di noi va in scena la diversa rappresentazione di un identico e antichissimo dramma: la difficile convivenza di Anima, Coscienza e Intelletto con gli Istinti primordiali, ferini e potenti del corpo che li ospita. E che li reclude.
Con questo Arcano si vuol significare che questo turbolento condominio può essere pacificato. Ma non con cieca violenza, rabbia, o armi letali. Non a caso la difficile operazione del domare è stata affidata a una donna. Del resto, già nel Pantheon greco l’arte della guerra – la strategìa, in primis – competeva a un Dio donna: Atena. Lucida, sottile, argomentativa e del tutto a suo agio nel qui e ora, da sempre l’intelligenza femminile è sembrata la più adatta a maneggiare e comporre i conflitti nel modo meno sanguinoso possibile.
Nell’Arcano XI la vittoriosa fanciulla indossa un abito rosso – a simboleggiare coraggio e forza – e sopra un ampio mantello azzurro – il colore dell’intelletto e dello spirito. Se i suoi piedi sono saldamente piantati a terra, il copricapo a forma di otto rovesciato, simbolo dell’Infinito, indica che i suoi orizzonti sono vasti e lontani, per nulla confinati entro le ristrette palizzate della soddisfazione di istinti primari.
La Forza ha ben saputo parlare al Leone, convincendolo della sua capacità d’indirizzare le sue voglie, la sua prodigiosa energìa, i suoi invincibili artigli verso conquiste ben più remunerative del semplice e rozzo pasto quotidiano.
E lui, convinto assai più che vinto come già detto, si appoggia fiducioso al saldo corpo della trionfatrice.
Certo qualcuno, osservando La Forza nei Marsiglia, potrebbe sollevare qualche legittimo dubbio sulla natura leonina dell’animale. Siamo sinceri, non assomiglia assai più a un fedele cagnone?
Ma a fugare i suoi sospetti ecco qui l’Arcano XI come Dunne lo ha effigiato nel suo deck ormai cult e stracult degli ‘Illuminati Tarot’.

Qui il dubbio si eclissa, il Leone, di maxitaaglia, è inequivocabile, come inequivocabile è il fatto della Grazia e del potere avvolgente della Giovane Donna, incoronata di fiori e addirittura avvolta in tenere vesti di damina settecentesca.
Ma veniamo ora ai significati divinatori di questo simpatico arcano.
Se riferito al piano fisico (affari, finanze, stati psicofisico del consultante) e in posizione Luce, l’Arcano XI parla di esiti positivi in imprese commerciali anche azzardate, comunque coraggiose e inizialmente ‘osate’, anche contro il parere di amici e famigliari. Il successo è sempre dovuto alle doti d’iniziativa, determinazione e soprattutto coraggio di chi le ha ideate e varate.
È un chiaro invito a non arrendersi di fronte a qualsivoglia difficoltà, perché il progetto è buono e solido, e se perseguito con energìa e intelligente ostinazione è destinato alla vittoria.
Stato di salute eccellente, risorse vitali al top.
Se riferito a questione che riguarda gli affetti, La Forza parla di passione, di salda determinazione nel voler perseguire scopi concreti con il/la prescelta. Può quindi far riferimento a un progetto di matrimonio, o comunque di salda unione. La spiccata intesa sessuale tra i partner è in questo caso collante insostituibile.
In posizione Ombra, l’Arcano XI ha un duplice significato.
O ci parla di mancanza di determinazione e coraggio, d’inconcludenza, di mancanza di fiducia in noi stessi, oppure, al contrario, d’impazienza, tracotanza, aggressività fuori luogo, che rischiano di compromettere il buon esito della questione per cui si chiede. Le carte che circondano possono mitigare, o intensificare questi significati, ma in ogni modo il percorso si annuncia non liscio, costellato di ostacoli, di perturbazioni, di arresti improvvisi.
Se riferito a una persona, ci parla di una creatura irascibile e fanfarona, di un qualcuno che vuol dominare senza essere in possesso delle doti necessarie e che però, per trovarsi in posizione d’un certo potere, potrà darci parecchio filo da torcere.
Nel complesso, però, ci troviamo di fronte a un Arcano fortemente impregnato di positività. E che di positività è capace di caricare altre carte più deboli e imprecisate che gli si accompagnino.
Per sintetizzarne il senso, potremo dire che esprime alla perfezione, nelle sue accezioni positive, l’antico detto ‘la Fortuna sorride agli audaci’.



