25 aprile Festa della Liberazione: celebrazioni a Roma tra cerimonie solenni, cortei e polemiche | Video

venerdì, 25 Aprile 2025
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La giornata del 25 aprile Festa della Liberazione si è svolta quest’anno in un clima segnato dal lutto nazionale per la morte di Papa Francesco e dalle polemiche politiche che hanno attraversato le celebrazioni. È stato lo stesso governo a invitare alla sobrietà e al rispetto del momento di dolore che coinvolge il Paese, chiedendo di mantenere toni misurati nelle commemorazioni. Un appello che però non ha spento le contestazioni arrivate soprattutto dalle opposizioni, che hanno accusato l’esecutivo di strumentalizzare la ricorrenza e di non rispettare pienamente lo spirito della Resistenza.

Nonostante il contesto particolare, a Roma si sono regolarmente svolte tutte le manifestazioni previste per il 25 aprile Festa della Liberazione, tra eventi istituzionali e cortei popolari, nel segno del ricordo della fine dell’occupazione nazifascista e della rinascita democratica del Paese. Il momento centrale e più solenne è stata, come da tradizione, la deposizione della corona d’alloro all’Altare della Patria, al sacello del Milite Ignoto, da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dalle massime cariche dello Stato.

Noi de Lo Speciale abbiamo seguito da vicino sia la cerimonia istituzionale a Piazza Venezia, sia i vari cortei che si sono snodati nel corso della giornata per le strade della Capitale.

25 aprile il tributo al Milite Ignoto a Roma: Mattarella e Meloni alla cerimonia dell’Altare della Patria

La giornata si è aperta con il tradizionale omaggio al Milite Ignoto, simbolo di tutti i caduti per la libertà. Poco dopo le 9, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto a Piazza Venezia per deporre la corona d’alloro ai piedi dell’Altare della Patria, affiancato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal presidente del Senato Ignazio La Russa, dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

La cerimonia si è svolta in un clima di raccoglimento e sobrietà, senza discorsi ufficiali, proprio in coerenza con l’invito alla moderazione espresso dal governo alla vigilia della giornata. Dopo la deposizione della corona, Mattarella si è fermato in silenzio per il saluto militare, mentre la banda interforze eseguiva l’Inno di Mameli. Nel nostro video, girato direttamente da Piazza Venezia, abbiamo documentato i momenti più significativi della cerimonia, seguita da una folla di cittadini e turisti che hanno assistito da dietro le transenne al passaggio delle autorità.

Cortei della Liberazione: tensioni tra Potere al Popolo, ANPI e delegazione PD sotto Ponte Spizzichino

Accanto alle cerimonie ufficiali, il 25 aprile Festa della Liberazione è come ogni anno anche la giornata delle manifestazioni popolari. A Roma il corteo principale, promosso dall’ANPI, è partito da Largo Bompiani, subito dopo il tradizionale omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine, celebrato nelle prime ore della mattinata.

Poco prima, alle 9:30, si era svolta a Porta San Paolo la cerimonia della Brigata Ebraica, con la deposizione di una corona per ricordare i combattenti e i caduti della Resistenza. Nelle stesse ore, poco distante, si è radunato un presidio di militanti pro Palestina, che hanno contestato la presenza della Brigata Ebraica con cori ostili e insulti. Tra le bandiere esposte, oltre a quelle palestinesi, è comparsa anche una bandiera di Hamas, un gesto che ha sollevato forti polemiche e acceso ulteriormente il clima di tensione.

Il corteo dell’ANPI si è quindi mosso da Largo Bompiani lungo il percorso previsto in direzione del Parco Schuster, scelto come luogo del comizio conclusivo. Proprio questa scelta ha contribuito ad alimentare le tensioni tra le diverse componenti della manifestazione: al Parco Schuster, infatti, si trova una targa in memoria dei caduti della strage di Nassiriya, voluta da governi di centrodestra. Una parte dei manifestanti, tra cui i militanti di Potere al Popolo, si è opposta a questa scelta, chiedendo invece di concludere il corteo direttamente a Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza romana.

Le tensioni sono esplose nel tratto tra Largo Bompiani e il Parco Schuster, in particolare dopo il superamento di Ponte Spizzichino, quando la delegazione di sostenitori del Partito Democratico ha raggiunto il corteo. I militanti di Potere al Popolo hanno contestato duramente la loro presenza accusandoli  di essere “fascisti”, “a favore delle armi”, della “morte e della distruzione”, facendo riferimento alle posizioni del partito sulla guerra in Ucraina e sulla politica estera italiana.

Dalle contestazioni verbali si è rapidamente passati agli spintoni e a momenti di forte tensione tra le delegazioni, tanto che si è reso necessario l’intervento dei volontari e delle forze dell’ordine per evitare il degenerare della situazione e permettere alla manifestazione di concludersi senza ulteriori incidenti. Il 25 aprile Festa della Liberazione si conferma così, ancora una volta, non solo una giornata di memoria e celebrazione, ma anche un termometro delle profonde divisioni che attraversano la politica e la società italiana.

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