Il Primo Maggio 2025 sarà dedicato alla sicurezza sul lavoro e alla dignità della persona, ma inevitabilmente si intreccia anche con l’attualità internazionale e con le speranze di pace dopo il colloquio tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, avvenuto nella Basilica di San Pietro durante le esequie di Papa Francesco. È quanto emerso dalla conferenza stampa di presentazione del Concertone, ospitata nella sede Rai di via Asiago a Roma, dove i segretari generali Maurizio Landini (CGIL), Daniela Fumarola (CISL) e Pierpaolo Bombardieri (UIL) hanno ribadito le priorità della mobilitazione sindacale.
Primo Maggio 2025, per i segretari proprietaria la sicurezza sul lavoro con un cambio di modello
“Quest’anno abbiamo scelto di mettere al centro la vita delle persone e dire basta alle morti sul lavoro”, ha affermato il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, presentando lo slogan della giornata, “Uniti per un lavoro sicuro”. “Lavoro sicuro vuol dire lavoro non precario, ben pagato, vuol dire superare la logica degli appalti e subappalti, colpire le imprese che non rispettano le norme. Significa cambiare l’atteggiamento del governo, che in questi anni non ha fatto nulla contro questa strage e anzi ha favorito la deindustrializzazione e l’impoverimento del lavoro”.
Landini ha poi ricordato la campagna referendaria in vista del voto dell’8 e 9 giugno, definendo “balorde” le leggi sulla precarietà e sul sistema degli appalti, contro cui si chiede l’abrogazione attraverso i quesiti promossi dalla CGIL. “Bisogna assumere la centralità del lavoro e della persona. Ora abbiamo anche uno strumento come quello del referendum per cancellare quelle leggi balorde fondate sulla precarietà e sul sistema del subappalto, che in realtà sono all’origine di questa strage che si sta continuando a compiere”.
Sulla stessa linea il leader della UIL, Pierpaolo Bombardieri, che ha voluto tenere il focus sul tema della sicurezza: “No, il tema del Primo Maggio è la sicurezza sul lavoro. Questo sarà il tema che porteremo in piazza e di questo parleremo. Parliamo di vita umana, sicurezza, tutela della salute”. Bombardieri ha poi auspicato “che il governo riesca finalmente ad assumere delle decisioni idonee”.
Pace e lavoro, i segretari a margine: “Si investa in trattative, non in armi”
A margine della conferenza i segretari sono stati anche incalzati sull’attualità internazionale, con il colloquio tra Trump e Zelensky a margine dei funerali di Papa Francesco che ha riacceso le speranze per una possibile svolta diplomatica nella guerra in Ucraina.
“È singolare che sia dovuto morire Papa Francesco perché le cose che lui sosteneva diventino elementi centrali”, ha commentato Landini. “La pace significa cessate il fuoco e avvio di trattative. Mi auguro che quello che è avvenuto non sia solo un atto simbolico, grazie anche al lavoro della diplomazia vaticana, ma l’inizio di un cambiamento vero. È il momento di non investire sulle armi”.
Un auspicio condiviso da Bombardieri, che a margine ha dichiarato: “Noi speriamo sempre che il processo di pace vada avanti. Qualsiasi cosa può servire ad arrivare alla pace, credo sia giusto. Spero che abbiano avuto, in quella giornata, l’ispirazione per arrivare velocemente a una pace giusta”. Durante l’evento è stato annunciata anche la presenza “virtuale” di Papa Francesco, verranno infatti trasmessi messaggi e discorsi del pontefice scomparso.
I conduttori del Concertone: “Musica, empatia e diritti, così parliamo ai giovani”
Durante la conferenza non sono mancati gli interventi dei conduttori dell’edizione 2025 del Concertone, Noemi, Ermal Meta, Big Mama e Vincenzo Schettini, che hanno sottolineato il valore del palco del Primo Maggio come luogo di racconto e di impegno civile.
“La musica racconta quello che siamo, ma anche quello che possiamo diventare”, ha detto Noemi. “È un palco bellissimo, per me che sono romana è come essere a casa. Quest’anno credo sia fondamentale anche riportare al centro l’empatia, la capacità di ascoltarsi e di capire gli altri, cosa che serve anche nel mondo del lavoro per risolvere i problemi. E credo sia importante recuperare il rispetto per la figura degli insegnanti, perché educare significa anche insegnare a gestire il fallimento, a capire che nella vita si può non arrivare alla meta e che proprio da lì si impara di più su se stessi e sugli altri”.
Più ironico ma altrettanto coinvolto Ermal Meta, che ha ricordato: “L’anno scorso non sapevo bene a cosa andavo incontro, pensavo fosse solo suonare e via. Poi abbiamo capito che è qualcosa di molto più grande. La violenza nasce dalla paura, e la paura nasce quando manca un orizzonte. Il lavoro dà dignità perché ti permette di guardare avanti, di non sentirti schiacciato dall’assenza di prospettive”.
Big Mama ha riportato il discorso alle radici della sua esperienza, ribadendo: “Per me il Primo Maggio è stato il trampolino che mi ha permesso di iniziare il mio percorso nella musica. È fondamentale parlare ai bambini di sentimenti e contrastare gli stereotipi tossici fin da piccoli. Dire a un bambino ‘non piangere, piangere è da femmina’ semina l’idea sbagliata che le donne siano fragili e che il possesso sia una forma di amore. Dobbiamo partire dalle scuole, dai genitori, da chi ha il coraggio di spiegare cosa sono davvero la vita, il rispetto, l’uguaglianza”.
A chiudere la riflessione è stato Vincenzo Schettini, professore di fisica e volto noto dei social: “La musica, l’arte, la scienza sono fatte di studio, di esercizio, di errori. La formazione deve essere una delle parole chiave di questo Primo Maggio. Non dobbiamo mai smettere di imparare, e voglio dire ai ragazzi che noi adulti ci siamo. Non vi dovete sentire soli, perché il mondo è complicato, ma noi siamo qui per accompagnarvi”.
