Kiev – terre rare. Dopo l’accordo Trump si ritira e Putin?

sabato, 3 Maggio 2025
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Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent e il vice primo ministro ucraino Yulia Svyrydenko hanno sottoscritto mercoledì scorso a Washington l’accordo per lo sfruttamento delle risorse minerarie ucraine. Sembra che l’accordo sottoscritto sia abbastanza paritario tra Stati Uniti e Ucraina, ma il commento del Cremlino è stato critico “L’Ucraina è stata schiacciata”. Ma, al di là dei commenti più o meno critici, sembrerebbe che Trump abbia raggiunto il suo scopo. A riprova di ciò, il 2 maggio la portavoce del Dipartimento di Stato statunitense, Tammy Bruce, ha annunciato solennemente che gli Stati Uniti avrebbero cessato di svolgere il ruolo di mediatore nei negoziati per risolvere il conflitto tra Russia e Ucraina. La portavoce ha poi aggiunto che ulteriori iniziative di pace dovrebbero arrivare direttamente da Kiev e Mosca. Cioè a dire che gli Usa hanno ottenuto per i loro sovvenzionamenti una garanzia patrimoniale dall’Ucraina e ora si chiamano fuori. Le cose stanno veramente così o si tratta di un bluff di Trump, consumato giocatore di poker? La seconda ipotesi è più probabile. Se la guerra in Ucraina continuasse gli Usa non avrebbero alcuna probabilità di sfruttare le risorse minerarie ucraine.

Primo scenario. Come ha sostenuto lo stesso Trump, gli Usa stanno cercando di promuovere un negoziato di pace, proprio per salvaguardare la futura esistenza dell’Ucraina come entità statale. Se invece l’avanzata dell’esercito russo proseguisse, lenta ma inesorabile, l’esercito ucraino collasserebbe in poche settimane, al massimo in qualche mese. E a quel punto i russi arriverebbero a Kiev. Il governo ucraino e i membri del parlamento fuggirebbero e l’intero paese crollerebbe. Gli osservatori internazionali danno questo scenario per imminente.

Secondo scenario. Putin ha già dichiarato che i militari nordcoreani hanno combattuto a fianco di quelli russi per liberare il Kursk dalle forze di occupazione ucraine. Fonti non confermate hanno fatto trapelare la notizia che la Corea del Nord sarebbe pronta ad inviare in Ucraina fino a 200.000 militari a sostegno della Russia!

In entrambi i casi gli Usa non potrebbero sfruttare le risorse minerarie ucraine. Se l’Ucraina crolla come entità statale, l’eventuale governo provvisorio ucraino sarebbe certamente pronto a sconfessare l’accordo sulle terre rare sottoscritto da Zelensky, leader considerato illegittimo da Mosca per scadenza del mandato elettorale. Se, altresì, l’Ucraina centrale fosse occupata da migliaia di soldati nordcoreani, questi ultimi non permetterebbero certo agli americani di insediarsi nel territorio da loro controllato per sfruttare le risorse minerarie ucraine. Insomma se Trump bluffa come un consumato giocatore di poker, i russi sono formidabili giocatori di scacchi e probabilmente hanno già calcolato tutte le mosse. Tanto è vero che continuano imperterriti la loro avanzata.

 

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