Le dichiarazioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha ribadito l’intenzione di mantenere un controllo militare permanente su Gaza, hanno riacceso il dibattito politico anche in Italia. Le forze di maggioranza chiedono una soluzione che garantisca pace e sicurezza per entrambe le parti, mentre l’opposizione accusa Israele di crimini di guerra e deportazioni di massa. Le interviste de Lo Speciale a Montecitorio.
Netanyahu parole su Gaza, Donzelli e Messina (FdI): “Serve la pace, ma con sicurezza per Israele e Stato per i palestinesi”
Nel campo della maggioranza, a prendere posizione è Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia, che ribadisce l’importanza di una soluzione equilibrata: “Bisogna lavorare per la pace in Medio Oriente”, afferma, “e questo è un obiettivo chiaro che parte ovviamente anche dal cercare una soluzione che può essere solo il rispetto della sicurezza di Israele e del diritto dei palestinesi a esistere in uno Stato palestinese libero dai terroristi”. Sulla possibilità di sanzioni contro Israele, Donzelli si limita a un commento sintetico: “È ora della pace”.
Sulla stessa linea, il collega di partito Manlio Messina invita a lavorare per un compromesso: “Speriamo che si possa arrivare a un compromesso storico”, dichiara, sottolineando la necessità di fermare il conflitto. “Gaza sta subendo danni inenarrabili, soprattutto i suoi abitanti. Questo è il motivo principale per cui si deve fermare questa guerra: le vittime sono troppe”.
Fratoianni, Bonelli e Boccia: “Genocidio, crimini di guerra, Netanyahu è un criminale”
Durissima invece la posizione dell’opposizione, in particolare da parte di Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Francesco Boccia che condannano in modo durissimo il piano di Israele. Il segretario di Sinistra Italiana a Lo Speciale, parla apertamente di genocidio: “Siamo all’esplicitazione di ciò che abbiamo denunciato in tutti questi mesi. Siamo di fronte a uno sterminio, un genocidio, a crimini di guerra reiterati che oggi vengono messi nero su bianco”, afferma. Tornato da una missione in Cisgiordania, denuncia una situazione dimenticata dai media: “I palestinesi lì sono vittime quotidiane di abusi, vivono in una condizione di apartheid. La violenza dello Stato israeliano è dominante”.
Ancora più netto Angelo Bonelli, leader di Europa Verde, che chiede alla comunità internazionale di intervenire: “Basta armi a Israele, va sospeso l’accordo economico. Per molto meno la Russia è stata giustamente sanzionata”. Bonelli denuncia un tentativo sistematico di alterare “la geografia e la demografia della Palestina” e accusa Netanyahu di crimini contro l’umanità: “È un criminale di guerra che andrebbe arrestato per il mandato della Corte Penale Internazionale”.
A chiudere, le parole lapidarie del capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia: “Netanyahu? Incommentabile. È un criminale”, il suo laconico commento che conferma come l’opposizione condanni con forza l’azione del governo israeliano.



