Giudice sanziona due genitori inadempienti: multe di 100 euro e 200 euro al giorno

giovedì, 8 Maggio 2025
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I genitori devono osservare obblighi precisi verso i figli nel caso di divorzio o separazione. Questi vanno dalla corrispondenza mensile di un mantenimento al rispetto del diritto del genitore di vedere il minore. 

Ma cosa può accadere se uno dei due genitori ignora le decisioni del giudice?
Adesso é possibile che vengano multati per ogni giorno di inadempienza, anche senza che ciò venga richiesto dell’altro coniuge.
Ed è proprio questo che é avvenuto nella sezione Famiglia del Tribunale civile di Verona.
É stata fissata una sanzione di 100 euro al giorno a carico di un uomo nel caso di non corrispondenza dei 300 euro mensili previsti per il mantenimento dei figli. Ad un’altra donna, invece, sono stati addebitati 200 euro al giorno per aver impedito al marito di vedere il figlio che tiene invece lontano all’estero.
Ciò é avvenuto su iniziativa del giudice, senza che sia stata presentata alcuna denuncia dalla controparte: sulla base alla legge Cartabia, il giudice ha condannato in via autonoma le parti a pagare tali somme per ogni giorno in cui si protrae l’inadempienza.

Ma cosa prevede nello specifico la legge Cartabia?
Nel settore famiglia – su richiesta delle parti – da sempre sussistono nel codice misure coercitive indirette volte a porre rimedio al non rispetto di provvedimenti giudiziari.
Ma dal febbraio del 2023 si può applicare una norma della riforma Cartabia del 2022 che dona la facoltà al giudice di adottare provvedimenti in autonomia a fronte di gravi inadempienze che arrechino pregiudizio ai minori, dando la possibilità concreta di tutelarli.
Come nel caso in questione, le misure possono essere anche di natura economica: il giudice può agire individuando una somma che il genitore inadempiente deve corrispondere all’altro per ogni giorno di inosservanza del provvedimento.
Questo è capitato all’uomo che si è rifiutato di contribuire al mantenimento dei figli – come era stato stabilito facesse l’11 febbraio da un’ordinanza del Tribunale – affermando di aver già provveduto a coprire alcune spese, non dimostrate però, come osservato dal giudice Massimo Vaccari.
Ma a priori, resta il fatto che tale compensazione non esoneri l’uomo dal rispetto dell’ordinanza dell’11 febbraio, la quale prevedeva il versamento mensile di un contributo per il mantenimento dei figli pari a 300 euro.
Questa “palese inosservanza giustifica l’adozione ex officio dei provvedimenti” contemplati dal “nuovo” art. 473-bis 39, primo comma, lett. b, con la fissazione “in 100 euro della somma dovuta dal resistente alla ricorrente per ogni giorno di ulteriore ritardo nell’eseguire l’ordinanza”.
Questa risoluzione parrebbe aver dato i suoi frutti, poiché dopo 5 giorni di multe l’uomo si è apprestato a mettersi in regola con i pagamenti.

L’effetto sarà lo stesso anche per la donna che si rifiuta di far vedere il figlio al marito? La madre, in seguito alla separazione dal marito, ha portato il figlio all’estero, ignorando il diritto del padre di vederlo.
“La gravissima e reiterata condotta di sottrazione del figlio nelle more del primo provvedimento”, aveva già indotto il tribunale a imporre alla donna un risarcimento danni al marito pari a 3.000 euro.
Nonostante le due ordinanze risalenti a gennaio – una italiana e l’altra straniera – che le hanno imposto di rimpatriare il figlio e farlo vedere al padre, la donna ha perseverato nell’impedire allo stesso ogni contatto con il bambino. Ciò malgrado sia più volte giunta in Italia per parlare con gli avvocati.
La donna sta disattendendo l’ordine del giudice del settembre 2024 negando al padre di incontrarsi con il figlio. A fronte di ciò, è stata condannata a corrispondere al padre 200 euro per ogni giorno di ritardo nell’osservanza della decisione del giudice.

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