«Mai più la guerra». Il messaggio lanciato da Papa Leone nel suo primo Regina Caeli contiene un forte invito alla pace. Ma il Pontefice accenna anche alla crisi delle vocazioni e lancia un invito ai giovani dal sapore wojtyliano: «Non abbiate paura, accettate l’invito di Cristo e della Chiesa».
Non si presta ad alcun tipo di strumentalizzazione l’appello di Leone XIV affinché cessino i conflitti che attualmente devastano il mondo. Il Papa non dimentica nessun popolo che soffre. Per quanto riguarda il Medio Oriente, si dice «profondamente addolorato» per quello che accade nella Striscia di Gaza. «Cessi immediatamente il fuoco, si presti soccorso umanitario alla stremata popolazione civile». Ma ricorda anche il dramma di quelli che sono ancora nelle mani di Hamas: «Siano liberati tutti gli ostaggi».
Preciso è anche il riferimento alla guerra che si svolge ai confini dell’Europa. «Porto nel mio cuore le sofferenze dell’amato popolo ucraino. Si faccia il possibile per giungere al più presto a una pace autentica, giusta e duratura. Siano liberati tutti i prigionieri e i bambini possano tornare alle proprie famiglie». Quello di Leone XIV non è un generico appello per la cessazione delle ostilità ma per una pace vera, una pace, appunto, «giusta e duratura».
Il pensiero di Prevost è inoltre allo stato di tensione tra India e Pakistan: «Ho accolto con soddisfazione l’annuncio del cessate il fuoco (…) e auspico che attraverso i prossimi negoziati si possa presto giungere a un accordo durevole». Anche qui, se pace deve essere, che sia una cosa seria.
Parlando di guerra e di pace, il Papa non dimentica che pochi giorni fa è stato l’ottantesimo anniversario della fine del secondo conflitto mondiale. «Fratelli e sorelle, l’immane tragedia della seconda guerra mondiale terminava 80 anni fa, l’8 maggio, dopo aver causato 60 milioni di vittime». Di qui il forte invito ai responsabili della politica mondiale: «Nell’odierno scenario drammatico di una guerra mondiale a pezzi, come diceva Papa Francesco, mi rivolgo anch’io ai grandi del mondo con un appello sempre attuale: mai più la guerra».
Il riferimento al problema delle vocazioni è venuto dopo una citazione di San Gregorio Magno. «Ho la gioia di pregare con voi e con tutto il Popolo di Dio per le vocazioni, specialmente per quelle al sacerdozio e alla vita religiosa. La Chiesa ne ha tanto bisogno! Ed è importante che i giovani e le giovani trovino, nelle nostre comunità, accoglienza, ascolto, incoraggiamento nel loro cammino vocazionale, e che possano contare su modelli credibili di dedizione generosa a Dio e ai fratelli».
In questo primo Regina Caeli, Papa Leone ha aggiunto anche una nota lieta ricordando che oggi è la Festa della Mamma. «Mando un caro saluto a tutte le mamme con una preghiera per loro e per quelle che sono già in cielo. Buona festa a tutte le mamme».
Sereno e sorridente, pacato e autorevole, Leone XIV ha già conquistato i cuori dei fedeli. Il Pontefice è stato accolto da un boato di gioia appena si è affacciato dalla Loggia delle Benedizioni. Ed è subito risuonato forte il grido «Viva il Papa».



