Vladyslav Vlasiuk, consigliere presidenziale per le sanzioni di Volodymyr Zelensky, noto anche come “Mr. Sanzioni”, ha rilasciato un’intervista al Corriere.
Vlasiuk ha sottolineato che “l’unica risposta seria dovrebbe essere un nuovo ciclo di sanzioni”, aggiungendo: “Ad aprile, tra l’altro, i profitti petroliferi russi hanno registrato un minimo storico (13 miliardi di dollari). Sono in difficoltà”.
Alla domanda se sia realistico parlare di pace nonostante la situazione ancora parecchio incrinata tra Mosca e Kiev e l’assenza di Putin a Istanbul per i colloqui, “Mr. Sanzioni” ha dichiarato: “Su questo non mi esprimo, non è il mio settore. Posso dire che una risposta educata ed efficace in guerra sono proprio le sanzioni. Ma le sanzioni contro la Russia non sono le uniche possibili. Vengo subito al punto: ultimamente abbiamo scoperto molta microelettronica e altri componenti critici e materie prime provenienti dalla Cina nelle armi russe ed iraniane. E questo non ci piace”.
Nel dettaglio, il consigliere ha spiegato: “Da un lato, apprezziamo molto il fatto che i partner cinesi non abbiano inviato armi letali alla Russia, é vero. Ma allo stesso tempo, molti componenti di fabbricazione cinese vengono utilizzati dai russi in diversi tipi di droni, missili da crociera e missili balistici. E pensiamo che i partner cinesi potrebbero fare di più per garantire che questi materiali non vengano acquisiti o non siano disponibili per i russi o gli iraniani”.
Imporre nuove sanzioni alla Cina potrebbe rivelarsi una mossa azzardata, essendo la stessa un partner commerciale importante per Kiev; anche dal punto di vista diplomatico Pechino potrebbe esortare Mosca ad un accordo. Ma Vlasiuk ha chiarito: “Il nostro obiettivo è ridurre la disponibilità del settore della difesa militare russa. Nel nostro pacchetto troverete anche aziende degli Emirati Arabi Uniti.
Non sono sanzioni dirette contro uno Stato ma contro aziende. Continuiamo a credere che siano state determinanti nel ridurre l’accesso dei russi agli armamenti. Questo ha salvato e salverà vite ucraine. Per questo andiamo avanti e continuiamo a lavorare su questo fronte”.
Con riguardo al nuovo pacchetto posto in essere e approvato dagli alleati europei, Vlasiuk si é espresso positivamente: “È un elenco piuttosto lungo di petroliere. Proprio oggi (s’intende il 15 maggio) veniamo a sapere che il mese scorso ha segnato il minimo storico per la Russia in termini di guadagni per i grandi produttori di petrolio. Questa cifra è scesa a 13 miliardi. Pensiamo che ci siano due ragioni: le sanzioni e prezzi. Quindi il pacchetto europeo è assolutamente positivo per noi così come il numero di petroliere in elenco. Ma non è ancora sufficiente per quanto riguarda gli altri settori, soprattutto quello militare”.
In relazione alle parole di Putin – “Se pensate di potermi punire siete degli idioti” – rivolte agli alleati europei di Kiev in riferimento alle sanzioni, Vlasiuk ha dapprima accennato una risata per poi replicare: “Mi dispiace non posso commentare su questo ma posso dire ride bene chi ride ultimo?”, ha concluso.



