All’ex presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, é stato diagnosticata una forma aggressiva di cancro alla prostata con metastasi ossee.
L’annuncio è arrivato dai suoi collaboratori, i quali hanno raccontato che la settimana scorsa Biden è stato visitato per via di problematiche al tratto urinario.
Nella sua fase iniziale, il tumore alla prostata è spesso asintomatico.
Ciò rende parecchio difficile effettuare una diagnosi precoce. Nel caso Biden infatti, la scoperta è avvenuta a seguito di un aumento dei sintomi legati alle vie urinare e l’individuazione di un nodulo prostatico durante un controllo medico.
La gravità dei tumori della prostata viene valutata attraverso il punteggio di Gleason, un sistema impiegato per classificare l’aspetto delle cellule tumorali rispetto a quelle sane.
Ciò viene effettuato assegnando un punteggio che va da 2 a 10: più basso é, minore é il grado del tumore.
L’ex presidente ha ottenuto un punteggio di 9, il che suggerisce la presenza di un cancro molto aggressivo.
Si parla di metastasi ossee per via dell’espansione del cancro alla prostata verso le ossa. Il cancro metastatico si verifica proprio quando le cellule tumorali si diffondono, dando origine ad altri tumori secondari in altre altre parti del corpo.
Questo rende più difficile eliminare completamente la malattia poiché i farmaci possono incontrare non poche difficoltà nel raggiungimento di tutti i tumori che si sono sviluppati.
Tuttavia, il tumore di Biden pare essere “sensibile agli ormoni”: ciò significa che anche se il tumore si trova in uno stadio avanzato, é possibile mettere in atto una gestione efficace dello stesso, tramite diversi trattamenti ormonali mirati. Nella dichiarazione rilasciata dal suo ufficio si legge che “il presidente e la sua famiglia stanno valutando le opzioni terapeutiche con i suoi medici”.
Come sottolineato dagli esperti, le terapie moderne possono prolungare la sopravvivenza e garantire una buona qualità di vita.
A seguito della diffusione della notizia, Donald Trump ha scritto su X: “Melania ed io siamo dispiaciuti nell’apprendere della recente diagnosi medica di Joe Biden. Inviamo i nostri più calorosi e sinceri auguri a Jill e alla famiglia e auguriamo a Joe una veloce e completa guarigione”.
Non è la prima volta che all’ex presidente viene diagnosticato un tumore.
Nel 2023, gli è stato rimosso un carcinoma basocellulare, tumore dalla crescita lenta e raramente aggressivo.
Nel novembre 2021 gli é stato esportato un polipo dal colon, ovvero una lesione benigna che può evolversi, se non trattata, in un tumore maligno.
Durante il suo mandato, Biden aveva fatto della battaglia contro i tumori una delle priorità, ponendosi come obiettivo quello di dimezzare il tasso di mortalità nei prossimi 25 anni. Si tratta di una promessa fatta in onore del suo figlio maggiore Beau, la cui malattia lo ha portato alla morte nel 2015, all’età di 46 anni.



