Marco Poggi, fratello della vittima e amico di Sempio, avrebbe cambiato versione. Ciò dopo aver scoperto che l’impronta sulla parete che conduce alla cantina di casa Poggi sarebbe compatibile con il palmo di Andrea Sempio.
Nel momento in cui gli é stata manifestata la presunta corrispondenza, Marco poggi avrebbe avuto come un sussulto.
In seguito, avrebbe affermato che Andrea, oltre a frequentare la stanza in cui era collocato il computer e la sala tv, sarebbe potuto essere sceso anche in cantina smentendo così quanto messo a verbale il mese scorso. Così si spiegherebbe la sua impronta sul muro.
Come sottolineato dai legali dell’indagato, Angela Taccia e Massimo Lovati, la presenza di Sempio presso casa Poggi era frequente: “Andrea ha frequentato ogni angolo della casa, tranne la camera da letto dei genitori di Chiara e di Marco”.
La difesa dunque preme sul fatto che sia plausibile il rinvenimento dell’impronta vista l’abituale presenza del loro assistito.



