Israele contro l’Iran e contro Trump. Se attacca gli impianti nucleari é guerra globale

giovedì, 22 Maggio 2025
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La Cnn ha lanciato l’allarme: “Gli Stati Uniti hanno ottenuto nuove informazioni di intelligence, le quali suggeriscono che Israele si sta preparando a colpire gli impianti nucleari iraniani, nonostante l’amministrazione Trump stia cercando un accordo diplomatico con Teheran. Un attacco del genere rappresenterebbe una sfacciata rottura con il presidente Donald Trump, hanno affermato le fonti di intelligence. L’attacco potrebbe rischiare di innescare un più ampio conflitto regionale in Medio Oriente, un’eventualità che gli Stati Uniti cercano di evitare da quando la guerra a Gaza ha infiammato le tensioni a partire dall’ottobre 2023”. La notizia della Cnn non poteva essere più tragica e ovviamente ha provocato una brusca impennata dei prezzi del petrolio. D’altra parte le autorità iraniane lo hanno minacciato molto tempo fa: in caso di conflitto con l’Iran, lo stretto di Hormuz verrebbe chiuso al traffico navale e si dà il caso che una percentuale compresa tra il 20 e il 40% del petrolio mondiale transiti proprio attraverso lo stretto di Hormuz.

Ma, per comprendere a fondo l’infernale vicenda, bisogna rovesciare il paradigma della Cnn, non è che Israele si sta preparando ad attaccare gli impianti nucleari iraniani, nonostante le trattative Usa/Iran, ma proprio per far saltare le trattative tra Washington e Teheran. Israele ha il terrore di un eventuale accordo tra Stati Uniti e Iran sul nucleare iraniano. In caso di accordo, di sicuro, gli Usa dovrebbero eliminare le sanzioni a carico dell’Iran, che riprenderebbe a vendere il suo petrolio ufficialmente (mentre ora lo vende sottobanco e a basso costo). L’Iran rimarrebbe quindi una grande potenza mediorientale, anche sotto il profilo militare, pur avendo rinunciato all’arma atomica. E questo semplice fatto – l’esistenza stessa dell’Iran come potenza regionale – per Israele è una minaccia. D’altra parte si è constatato che Israele continua ad attaccare la popolazione civile inerme di Gaza, donne e bambini, nonostante le pressioni in senso contrario di Usa, Canada e Gran Bretagna. Ciò dimostra con chiarezza un’evidente realtà: Israele fa quello che vuole e se ne frega di tutte le imputazioni per crimini di guerra e per crimini contro l’umanità promosse dalle corti di giustizia internazionale. Altra questione è: Israele ha effettivamente gli strumenti militari per infliggere danni consistenti agli impianti nucleari di Teheran? Considerando i recenti confronti missilistici tra Iran e Israele e considerando il fatto che l’Iran è il N. 1 nel campo della tecnologia militare di disturbo elettronico, la risposta potrebbe essere negativa.

Ma, una cosa è certa, anzi certissima: se scoppiasse una guerra generalizzata in Medio Oriente, presto si propagherebbe al resto del mondo con l’intervento degli Stati Uniti a fianco di Israele e di Russia e Cina a fianco dell’Iran.

 

 

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