Violenza sulle donne, Valditara: “Affrontiamo tema dei femminicidi con i giovani, basta cultura maschilista” | VIDEO

martedì, 27 Maggio 2025
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“Lotta ai femminicidi ed educazione all’affettività” sono due temi centrali per il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che è tornato sull’argomento a margine dei Giochi della Gioventù in corso allo Stadio Olimpico di Roma. L’intervento è arrivato dopo le critiche dell’associazione “Una Nessuna Centomila”, che ha contestato la decisione di rendere l’educazione affettiva facoltativa, subordinata al consenso dei genitori.

“Vorrei ricordare a tutti – ha affermato Valditara – che noi siamo stati i primi, già a settembre 2024, a inserire nelle nuove linee guida per l’educazione civica l’educazione al rispetto verso la donna come obiettivo obbligatorio di apprendimento. Così come si studia Calvino o la Divina Commedia, si deve apprendere il rispetto per ogni essere umano e per le relazioni corrette e positive”.

Il ministro ha illustrato il piano già avviato dal Ministero dell’Istruzione, che coinvolge direttamente studenti e insegnanti. “Abbiamo previsto una serie di azioni che passano anche attraverso il coinvolgimento diretto dei giovani, grazie al cosiddetto ‘peer tutoring'”, ha spiegato. “Qualche mese fa abbiamo incaricato Indire di formare i docenti per fare in modo che in tutte le scuole d’Italia parta questa educazione al rispetto e a relazioni corrette”.

Violenza sulle donne, la ricetta di Valditara per combatterla con i giovani

Secondo Valditara, non si tratta solo di combattere i femminicidi, ma di affrontare una cultura radicata. “Vogliamo affrontare a 360 gradi non solo il tema dei femminicidi, ma anche delle violenze sessuali, morali, della discriminazione sul lavoro, del catcalling”, ha dichiarato. “Tutte quelle problematiche che considerano la donna un oggetto e non un soggetto. Vogliamo dire basta alla cultura maschilista”.

Il ministro ha poi parlato di valorizzazione del talento femminile e di parità di opportunità, anche nel campo dell’istruzione tecnico-scientifica. “Vogliamo invece relazioni sane, paritarie, dove le donne possano essere fortemente valorizzate per i loro straordinari talenti”, ha detto. “E concludo ricordando che, nei 600 milioni di euro dedicati alle STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica), abbiamo previsto risorse importanti proprio per colmare il gap di genere. Perché sappiamo purtroppo che le donne sono sfavorite in questi ambiti, e dobbiamo colmare questo divario per la loro carriera e per il loro futuro”.

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