Una sentenza emessa da un tribunale federale USA ha bocciato, giudicandoli illegittimi, i nuovi dazi voluti da Donald Trump contro l’Unione Europea. Una decisione importante, sebbene interna al sistema giudiziario statunitense, che ha subito acceso il dibattito anche in Italia. A Montecitorio, Lo Speciale ha raccolto le reazioni a caldo di Riccardo Molinari (Lega), Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia) e Marco Furfaro (Partito Democratico).
Per Riccardo Molinari, capogruppo leghista alla Camera, la sospensione rappresenta una buona notizia: “Tutto ciò che ci permette di avere più tempo per trattare condizioni migliori per il nostro mercato europeo è benvenuto”, ha dichiarato, sottolineando come il rinvio dei dazi fosse già oggetto di una trattativa in corso. E aggiunge, con una punta d’ironia: “Per una volta i giudici hanno fatto un buon lavoro? Mai detto che non lo facciano”, pur precisando di non voler entrare nel merito giuridico della decisione americana.
Sulla stessa linea, ma con una riflessione più ampia, Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia mette l’accento sul valore strategico dell’unità occidentale: “Una guerra commerciale tra Europa e Stati Uniti è un errore grave”, ha affermato. “L’Occidente non è un luogo geografico, ma una comunità di valori: la libertà, la democrazia, la proprietà privata, il rispetto delle minoranze. E tra questi c’è anche la libertà commerciale”. Per Donzelli, la sentenza è un’opportunità per rafforzare i rapporti transatlantici e scherza sui giudici: “Sono americani ma noi non andiamo contro gli italiani, anzi con la riforma vogliamo aiutarli a liberarsi dalla pressione della politica”
Di tono completamente diverso l’intervento di Marco Furfaro (PD), tra i parlamentari più vicini alla segretaria dem Elly Schlein. Il deputato parla senza mezzi termini di “un piromane che butta legna sul fuoco mentre il mondo brucia», riferendosi direttamente al presidente americano. Ma il bersaglio politico è anche interno: “La nostra presidente del Consiglio è timida con i potenti e feroce con i deboli”, attacca, accusando Giorgia Meloni di immobilismo di fronte a una sfida commerciale che rischia di avere ricadute pesanti sull’economia europea e italiana.



