Inter-Paris, le dichiarazioni sulla sconfitta dell’Inter: cosa hanno detto Inzaghi e Marotta

domenica, 1 Giugno 2025
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Notte da dimenticare per l’Inter, sconfitta 5 a 0 dal Paris Saint-Germain (Psg) nella finalissima di Champions League.

Non era mai accaduto che una squadra perdesse una finale di Champions League con un passivo così pesante. Un primato amaro che l’Inter, di certo, non avrebbe mai voluto detenere.

Certo é che la squadra di Luis Enrique ha dominato il campo ieri sera. Il primo goal da parte di Psg è stato segnato al 12esimo minuto da Hakimi – ex giocatore nero azzurro – seguito da Doué che ha raddoppiato al 20esimo e al 64esimo, divenendo il più giovane calciatore della storia a segnare in finale di Champions League. Poi sono arrivate anche le reti di Kvaratskhelia al 73esimo e Mayulu, a pochissimi minuti dalla fine della partita, ad accrescere l’umiliazione dei nero azzurri in campo. A ciò si è sommata la grandissima prestazione di Donnarumma in porta.

Con questa vittoria, il Psg chiude una stagione impeccabile, centrando appieno il triplete: oltre alla Champions League, ha vinto anche il campionato francese e la Coppa di Francia.
l’Inter invece, che fino a pochissime settimane fa era in corsa per vincere tre trofei, torna a casa a mani vuote: la vittoria del campionato é sfumata per un solo punto, la Coppa Italia é andata persa in semifinale e adesso, la dolorosa sconfitta nella finale di Champions League.
Resta il fatto che l’Inter abbia giocato una Champions League di altissimo livello: si è dimostrata capace di battere le migliori squadre, tra cui il Bayer e il Barcellona.

Il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, ha affermato: “Il cammino fatto in 59 partite dimostra come questa squadra meriti questo palcoscenico”. E ancora: “L’avversario che ci ha surclassati in tutto. Meritata la sconfitta, mi sembra evidente, al di là del punteggio. Ma questo non deve inficiare quella che è stata la stagione, basti pensare al cammino fatto sin qui in Champions. Abbiamo giocato contro una squadra molto forte, ci spiace per i tifosi venuti sin qui ma è stata una serata assolutamente negativa”. L’allenatore nero azzurro, Simone Inzaghi, ha ammesso: “Quella di questa sera non è sembrata la mia Inter, lo so io e lo sanno anche i ragazzi, ma questo non toglie nulla, sono orgoglioso del percorso.Abbiamo trovato un Psg più forte, che ha meritato di vincere. Abbiamo approcciato male, ci siamo allungati e abbiamo facilitato il loro compito. È una sconfitta brutta, ma non dimentichiamo la stagione. Zero titoli sì, ma bravissimi lo stesso”. Circa l’aspetto strategico della partita, l’allenatore ha dichiarato: “Nel primo tempo non abbiamo giocato tecnicamente come sappiamo, abbiamo provato a giocarla lunga, ma anche sui rilanci lunghi arrivavano sempre loro per primi sulle seconde palle. Abbiamo pure concesso gol che non avevamo mai concesso nel nostro percorso. Frattesi? Avrebbe meritato di giocare un pezzo di finale, è vero, ma prima ho pensato a Zalewski per Di marco perché non riuscivamo a creare più di tanto, poi Calhanoglu e Bisseck sono stati cambi forzati e ormai eravamo sotto 3-0. Ho preferito non inserirlo”.
Simone Inzaghi ha poi aggiunto sulle prospettive future: “Se sarò negli USA per il Mondiale per Club? Non so rispondere, in questo momento sono qui per educazione e rispetto. Questa sconfitta mi amareggia moltissimo. Dalle sconfitte si esce più forti, sembra una frase fatta ma è già andata così”.
Inzaghi ha proseguito: “Sapevamo che erano più forti di noi e che noi dovevamo essere più bravi. Invece siamo stati meno bravi e abbiamo meritato la sconfitta”.
L’allenatore nero azzurro ha concluso: “Si riparte da una società forte che abbiamo alle spalle, che ha già fatto due acquisti per la prossima stagione e sa che dovrà farne altri. Sono sempre stati con noi, non ci hanno fatto mancare nulla. Stasera erano con noi, delusi come noi. Però hanno detto a me e alla squadra che sono orgogliosi di quello che ha fatto l’Inter in quest’anno. C’è tanta amarezza, avevamo tanti tifosi venuti qua per coronare il loro sogno: come due anni fa non ce l’abbiamo fatta nella partita più importante. Ora si ripartirà con calma e con convinzione, purtroppo da sconfitte pesanti siamo già passati. Bisognerà ripartire più forti tutti insieme”.
La delusione è profonda, ma i toni di Inzaghi e Marotta lasciano intendere la volontà di chiudere questa parentesi e andare avanti con compattezza.

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