Caso Garlasco, Ris nell’abitazione di casa Poggi con laser scanner e droni: ecco perché

lunedì, 9 Giugno 2025
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Gli uomini del Ris dei carabinieri si sono da poco introdotti nella Villa di casa Poggi a Garlasco muniti di laser scanner e droni. 

Lo scopo è quello di riprodurre in 3D gli spazi interni ed esterni della villetta, ricostruire la traiettoria delle tracce di sangue e, di conseguenza, la dinamica esatta dell’omicidio.
La notizia é stata resa nota dal Tg1 via social.

La Procura di Pavia ha specificato nel provvedimento di ispezione dei luoghi con cui ha disposto gli accertamenti del Ris, che bisogna “accertare le tracce e gli effetti materiali del reato” e dunque occorre “procedere a ispezione” dell’abitazione tramite “misurazioni con l’utilizzo di apposita strumentazione tecnica”.
Inoltre, vengono svolti “rilievi fotografici dei luoghi al fine di verificare le circostanze sopra indicate e in particolare l’attuale stato dell’immobile” e, se necessario, “la Polizia Giudiziaria procederà alla rimozione di eventuali barriere architettoniche che dovessero impedire l’accesso all’immobile”. All’ispezione del Ris avrebbe preso parte anche Angela Taccia, avvocata di Sempio.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, il sopralluogo in corso sarebbe tutt’altro che improvviso, tanto da essere stato notificato alla parti già da tempo.

Francesco Compagna, uno degli avvocati della famiglia Poggi, ha spiegato: “C’era stato comunicato questo accertamento. Ci è stato presentato come una ispezione dei luoghi e noi non abbiamo titolo a partecipare, essendo una attività della Procura. I carabinieri – ha continuato il legale – effettueranno misurazioni, rilevazioni per ricostruire la scena del crimine, comprese le traiettorie delle tracce di sangue”.
“Non ho idea di cosa stiano facendo o cercando, non si capisce nulla”, ha commentato l’avvocato Massimo Lovati, uno dei legali di Sempio.

A pochi giorni dall’inizio del maxi incidente probatorio – previsto il 17 giugno – Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi, ha domandato agli inquirenti di aggiungere altre persone alla lista per i prelievi di Dna.
Quelle già presenti sono Alberto Stasi, Andrea Sempio, i componenti della famiglia Poggi, gli amici di Marco Poggi – ovvero Roberto Freddi, Mattia Capra e Alessandro Biasibetti – Marzio Panzarasa, migliore amico di Alberto Stasi, il medico legale, tre investigatori e soccorritori.

Nel frattempo, il guardasigilli Carlo Nordio, ha nuovamente espresso diverse osservazioni in riferimento al caso Garlasco: “A parità di condizioni, Tizio viene condannato di qua, Caio viene assolto di là, e poi magari dopo vent’anni si fa un altro processo e si rimette in discussione quello che è stato fatto vent’anni prima. Tutto questo disorienta il cittadino, che da un lato può anche prendersela con il legislatore, ma essenzialmente vede nel magistrato il responsabile di questa fonte di disorientamento. Sul caso Garlasco io sono stato interpellato varie volte – ha continuato il guardasigilli – e ho sempre detto e lo ribadisco qui che non intendo parlare del caso in sé, tra l’altro per principio non ho neanche voluto seguirlo, proprio come ministro della Giustizia. Sì, so com’è andata, diciamo molto a spanne. Però quello che conta è il principio: una persona che sia stata assolta in primo grado e in secondo grado e poi venga condannata senza rifare dall’inizio il processo, è una cosa anomala”, ha concluso.

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